12 regole per un viaggio on the road

12 regole per un viaggio on the road

Se dico on the road, qual è la prima cosa che ti viene in mente? Sbattimento? Disagio? Mille beghe e imprevisti da affrontare? Niente panico! Il segreto per far fronte a un avventuroso viaggio on the road è, senza dubbio, organizzare bene l’itinerario ed evitare intoppi più o meno gravi. Per far fronte a ogni
Tempo di lettura: 5 minuti
Pubblicato il Novembre 12, 2015 - di alessia

Se dico on the road, qual è la prima cosa che ti viene in mente? Sbattimento? Disagio? Mille beghe e imprevisti da affrontare?
Niente panico! Il segreto per far fronte a un avventuroso viaggio on the road è, senza dubbio, organizzare bene l’itinerario ed evitare intoppi più o meno gravi. Per far fronte a ogni evenienza assicurati di partire con un buon livello di inglese (viaggiare all’estero e riuscire a farsi capire senza difficoltà è altamente consigliato) e segui le nostre 12 regole, ti garantisco che non avrai alcun problema e guadagnerai un sacco di tempo da dedicare solo alla tua vacanza.
Ovviamente, senza sbatti!

Viaggiare on the road: tutto ciò che devi sapere

La domanda principale è: che si intende per on-the-road? Diciamo che gli elementi essenziali sono due: una macchina e la voglia di avventura. Ecco, allora, i trucchi per affrontarlo!

  1. Viaggia easy going

    Il viaggio on the road, se ben pianificato, può rivelarsi paradossalmente rilassante. Questo perché, in realtà, ti permette di gestire tempo, itinerario e soste senza troppo stress. Per semplificare ulteriormente l’organizzazione della tua avventura, tieni tutto ciò che ti serve a portata di smartphone con le app migliori per viaggiare: renderanno la tua vacanza molto più facile e potrai anche cambiare programma all’ultimo minuto!

  1. Supercar

    Conosco persone che hanno viaggiato per ore e ore in 5 in una monovolume con i bagagli sulle gambe: insomma, alla prima sosta volevano uccidersi a vicenda! Questo per dirti che, anche se ami l’avventura, forse è bene non rischiare la sorte (e i tuoi nervi) optando per un’Apecar!

  2. Meglio soli che male accompagnati

    Allora, non sto dicendo che devi partire da solo… sto solo consigliando di selezionare bene i tuoi colleghi d’avventura: chi non ha un’amica rompiscatole amante del comfort che si scompone per ogni minimo imprevisto? Chi non conosce il tipo che non è disposto a dare il cambio al volante? Ricorda, non è questione di amicizia: si può essere buoni amici ma pessimi compagni di viaggio!

  3. Prendi spunto da Pechino Express (o da Verdone, se preferisci)

    La versione del viaggio on the road 2.0 è un programma che ti consiglio di guardare: Pechino Express. Certo, si tratta di un on the road un po’ estremo e nessuno ti chiede di non utilizzare soldi per spostarti o di chiedere ospitalità agli sconosciuti. Ma può esserti, comunque di aiuto… in alternativa, puoi optare per l’italianissimo Carlo Verdone e per il suo Bianco, Rosso e Verdone: un vero e proprio viaggio on the road, organizzato nei minimi dettagli! Anche troppo..

  4. Hotel croce e delizia!

    Quando ho percorso la Pacific Coast Highway, la meravigliosa strada che corre lungo la costa del Big Sur, in California, mi ero data una regola: nessuna prenotazione prima della partenza. Così, ogni sera, approdata in una nuova città, mi armavo di santa pazienza e perdevo un paio d’ore cercando una camera. Il viaggio non lo dimenticherò mai e, in effetti, sono stata molto fortunata poiché non viaggiavo in alta stagione e gli hotel erano pressoché vuoti; tuttavia, la prossima volta, prenoterò tutto da casa. Dopo una giornata passata in auto, vuoi mettere una doccia calda e un letto morbido che ti aspettano?

  5. Parla con gli abitanti

    L’aspetto affascinante di un viaggio on the road è, sicuramente, la possibilità di “toccare con mano” realtà, culture e paesi poco noti. Se ti trovi in un paese anglofono, può essere l’occasione perfetta per viaggiare con l’inglese perché questa esperienza ti permette di entrare in contatto diretto con i luoghi e con le abitudini degli abitanti; scambiare due chiacchiere con loro si rivelerà un’esperienza nuova e chiedere consigli su dove mangiare e cosa visitare sarà meglio che leggere una guida turistica.

  6. Imprevisti. Sì, grazie.

    L’aspetto più caratteristico di un viaggio on the road è, certamente, la valanga di ostacoli che, puntualmente e inesorabilmente, si presentano! Ma, non temere… il bello di una vacanza di questo tipo è proprio il fatto che puoi (e devi) cambiare i tuoi piani, rompere i tuoi schemi, mandare tutto all’aria per poi ricostruire.

  7. Playlist, playlist delle mie brame…

    Ti ho già detto del mio viaggio lungo il Big Sour; in quell’occasione avevo due soli cd: The Best of Harry Belafonte e una compilation di musica popolare messicana. Se il primo poteva andare, del secondo conservo ricordi alquanto sgradevoli legati a desideri suicidi ricorrenti. Il consiglio, quindi, è quello di selezionare una buona e vasta playlist!

  8. Audiolibri come se non ci fosse un domani

    Accanto a playlist di varia natura, ho trovato particolarmente utile ascoltare audiolibri durante il viaggio (sia in italiano che in inglese). Magari non sceglierei Guerra e Pace: in ogni caso sono sicura che sarà una lettura interessante e rilassante!

  9. Caro diario…

    Questo consiglio mi è stato dato da esperti viaggiatori on the road ma devo confessare che non l’ho mai messo in pratica con convinzione. Diciamoci la verità, quasi mai ho annotato qualcosa; è come se il mio interesse, durante una vacanza, sia piuttosto monotematico: ristoranti e cibi vari o qualsiasi cosa di commestibile. Tripadvisor mi ha rovinata, lo confesso!

  10. Le dolenti note: i bagagli.

    Se c’è una cosa a cui devi assolutamente dedicare un po’ di attenzione è la preparazione dei bagagli. La prima cosa da tenere a mente è che la maggior parte del tempo lo si passerà in auto e quindi sarà inutile portarsi mille cambi. Io mi organizzo così: porto con me, in auto, una borsa o uno zainetto in cui tengo le cose utili per brevi escursioni e che possono servirmi durante il viaggio. Tutto il resto si trova in un borsone, nel portabagagli (mi raccomando, le valigie rigide, qui, non sono così utili!), che tiro fuori solo quando mi fermo a dormire da qualche parte.I bagagli, quindi, devono essere preparati seguendo la logica della praticità e, soprattutto, tenendo presente che non si viaggia da soli!

  11. Last but not least.

    Potrebbe suonare retorico e pure un po’ brontolone ma, visto che durante un viaggio on the road si passa la maggior parte del tempo in auto, la regola è: tieni pulito! In caso contrario ti ritroverai sicuramente immerso nella tua stessa sporcizia!!

Inglese per viaggiare on the road, ma non solo!

Ti è già venuta voglia di preparare una borsa e metterti in macchina per partire, non è così? In tal caso ti consiglio di prenderti un attimo per leggere la nostra guida gratuita per cavartela all’estero in ogni occasione: prepara tutto ciò che ti serve e ricordati che un corso di inglese per viaggiare è sicuramente molto utile, ma diventa indispensabile se vuoi vivere tantissime altre esperienze come lo studio o un trasferimento all’estero, che tu decida di partire on the road o meno!

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