Viaggi alternativi: la storia di Ben Schlappig

Viaggi alternativi: la storia di Ben Schlappig

Una volta ho volato in prima classe con Air France. Ricordo ancora tutto il comfort della mia poltrona, il pranzo a base di formaggi francesi e foie gras, la delicatezza del tovagliolo di lino. Ovviamente un viaggio Parigi-New York in prima classe non è proprio una cosa alla mia portata: e infatti fu il “regalo”
Tempo di lettura: 4 minuti
Pubblicato il Ottobre 18, 2015 - di alessia

Una volta ho volato in prima classe con Air France. Ricordo ancora tutto il comfort della mia poltrona, il pranzo a base di formaggi francesi e foie gras, la delicatezza del tovagliolo di lino. Ovviamente un viaggio Parigi-New York in prima classe non è proprio una cosa alla mia portata: e infatti fu il “regalo” di Alitalia per avermi fatto perdere la coincidenza (super economy) a Parigi. Un regalo che non dimenticherò mai!

Poi ho volato molte altre volte..sì, ma in economy! E il paragone ti apre gli occhi su quanto sia ingiusto tutto questo: i ricconi in prima classe, tutti gli altri si fanno il ritorno New York-Roma senza poter reclinare il sedile.

Eppure c’è un ragazzo che viaggia in aereo ormai da oltre 43 settimane consecutive e lo fa solo ed esclusivamente in prima o in business class. Il suo nome è Ben Schlappig, ha 25 anni ed è originario di New York; ogni anno vola per circa 400 mila miglia, conosce come le sue tasche quasi tutti i più grandi aeroporti del mondo e le relative città (anche se molto poco perché, poverino, esce esclusivamente per pernottare in hotel a cinque stelle).

Ma quanto può costare un tenore di vita del genere? Per il nostro Ben, niente…o quasi! Già, perché il ragazzo dai capelli biondi e con gli occhiali retrò ha sviluppato un metodo che gli permette di viaggiare, se non gratis, a un prezzo molto inferiore di quanto possa costare un volo in economy. Se il suo soprannome è Lucky, non è certo un caso!

Come è possibile?

Ben può permettersi questo stile di vita grazie a una tattica chiamata Manufactured Spending che, semplificando molto, funziona così: si usa una carta di credito per collezionare punti che danno diritto a buoni pasto sull’aereo. Con la carta di credito in questione si comprano beni il cui valore può essere facilmente e velocemente convertito in denaro contante: per esempio si acquistano buoni pasto, buoni spesa, ricariche telefoniche. L’ultimo passaggio prevede di non utilizzare i buoni acquistati e vinti con i punti ma di farsi accreditare l’importo non consumato sul conto corrente. Chiaro?

La Manufactured Spending è diffusa anche in Europa?

Purtroppo se stai pensando di imitare Ben, devo avvertirti che questa tecnica non è molto diffusa in Europa. Negli USA, invece, puoi pagare praticamente tutto con le carte di credito, soprattutto emesse da società esterne alle banche e che permettono di collezionare punti ad ogni acquisto. La Manufactured Spending, in America, è diventata praticamente una scienza, con uno stuolo di accaniti adepti che se ne inventano sempre una pur di scroccare la maggior quantità di punti/pasti.

E Ben Schlappig?

Anche se Ben ha un quoziente intellettivo superiore alla media, sua madre ha affermato che a scuola il ragazzo era piuttosto annoiato. A 13 anni, per svagarsi, frequentava forum come Flyer Talk, una community di utenti da cui ha appreso la maggior parte dei suoi trucchi per fregare le compagnie aeree. Già, perché oltre al giochino con le carte di credito, Ben si è cimentato nell’arte dello scoprire malfunzionamenti nelle dotazioni della prima classe degli aerei, così da poter chiedere coupon di rimborso da 200 e 400 dollari. A questo, Ben, unisce una certa abilità nell’individuare le falle negli algoritmi di acquisto dei biglietti. Et voilà: ecco spiegato come un ragazzo di 25 anni può permettersi lussi del genere.

Ma è legale? O si tratta di hackeraggio?

I travelhackers, come spesso si definiscono gli utenti di Flyer Talk, affermano di essere gli unici punti deboli dell’industria del turismo e delle compagnie aeree ma tutto ciò che fanno per scroccare voli e pernottamenti è perfettamente legale! Tuttavia, a detta di alcuni esperti di finanza, la Manufactured Spending causerebbe enormi danni economici che si ripercuoterebbero anche sugli altri avventori che acquistano biglietti in economy a prezzi comunque alti.

Come posso imparare quest’arte?

Per prima cosa ti consiglio di seguire Ben su Instagram, giusto per morire d’invidia davanti alle immagini di voli di lusso, suite a cinque stelle, champagne e spa d’alta classe; inoltre, sempre su Instagram, troverai anche numerosi consigli e suggerimenti a proposito delle diverse compagnie. Se, invece, vuoi davvero scoprire le tecniche più adatte per diventare travelhacker, puoi farti un giro sul seguitissimo blog di Ben: Onemileatatime.

Quanto potrà durare?

Diciamoci la verità, tutto questo non durerà a lungo. Anche se Ben ha dichiarato a Rolling Stone “Sono sempre un passo avanti”, la United, la sua compagnia preferita, ha deciso che non convertirà più in denaro i buoni non utilizzati.

E, chissà, magari sarà l’occasione buona per Ben per disintossicarsi dal lusso e per farsi un giro (vero) in una città!

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