Le città più colorate d’Europa

Le città più colorate d’Europa

Qualche tempo fa Jenny G. Zhang del sito Mymodernmet.com (una famosa pagina d’arte, tendenze e design) ha pubblicato un interessante progetto fotografico caldo, colorato, curioso. Una di quelle cose che adoro condividere! Il sito, infatti, ha dedicato un articolo alle città più colorate del mondo e ne ha selezionate 30; per ognuna è stata scelta una fotografia artistica che
Tempo di lettura: 5 minuti
Pubblicato il Maggio 12, 2016 - di alessia

Qualche tempo fa Jenny G. Zhang del sito Mymodernmet.com (una famosa pagina d’arte, tendenze e design) ha pubblicato un interessante progetto fotografico caldo, colorato, curioso. Una di quelle cose che adoro condividere!
Il sito, infatti, ha dedicato un articolo alle città più colorate del mondo e ne ha selezionate 30; per ognuna è stata scelta una fotografia artistica che ritraeva le case colorate, i quartieri brillanti e allegri, le vie vivaci e pittoresche.

Le città selezionate sono sparse in giro per tutto il mondo ma c’è posto anche per l’Italia, presente addirittura con tre scatti di altrettanti fotografi ad altrettanti caratteristici paesini: Procida, le Cinque Terre e l’isola di Burano.
So che vedere questi scatti fa venire una gran voglia di partire e di visitare queste terre sconosciute e affascinanti ma, come prima tappa, ho deciso di limitarmi alle città più colorate d’Europa, lasciando quelle più colorate nel resto del mondo al prossimo post.

Che aspetti? Non devi neppure andare troppo lontano…le città più colorate d’Europa sono davvero bellissime!

Procida, Napoli (Italia)

Cominciamo subito con un posto tutto italiano: Procida; un’isola nel Golfo di Napoli a circa 4 km dal capoluogo campano e collegata tramite un ponte alla vicina (e più piccola) Vivara.
E sapevi che le casette colorate sono state lo sfondo e il set del film Il talento di Mr Ripley con Matt Damon?

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Copenhagen (Danimarca)

Questo è uno scorcio davvero molto famoso: Nyhavn è un noto canale della capitale danese, costeggiato da antiche casette colorate che pare abbiano ospitato anche Hans Christian Andersen, autore della fiaba La Sirenetta. Oggi il luogo è quotidianamente assaltato dai turisti; e pensare che in passato questa zona portuale era particolarmente malfamata!

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Sighisoara (Romania)

Si tratta di una piccola città rumena dal sapore medievale che si trova in Transilvania ma che non ha niente di “vampiresco”, pauroso o inquietante… anzi! É un piccolo borgo romantico il cui centro storico (con la splendida e perfettamente conservata Torre dell’Orologio) è stato dichiarato Patrimonio UNESCO dell’Umanità.

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Gamla stan, Stoccolma (Svezia)

La città vecchia di Stoccolma è una delle attrazioni più amate dai turisti ed è forse la zona della città più famosa e conosciuta nel mondo. Vi si trovano stradine medievali, vicoli che si intrecciano, facciate gialle, verdi e rosse che, in passato, si affacciavano su una delle piazze (e dei quartieri) più malfamate del paese. Oggi è una zona molto ambita ed è addirittura sede di numerose istituzioni (fra cui la Borsa valori).

Stortorget square architecture, Gamla stan, Stockholm, Sweden, Northern Europe.

Tirana (Albania)

La capitale albanese, nel 2004, ha cambiato faccia… letteralmente. All’epoca, infatti, l’attuale primo ministro albanese, Edi Rama, era sindaco della città e aveva deciso di rilanciarne l’immagine nel mondo. Per farlo scelse un modo molto particolare: fece dipingere interi palazzi con colori brillanti, demolì le strutture fatiscenti e puntò tutto sulla riqualificazione; e non poteva essere diversamente visto che Rama è stato anche un importante pittore (le sue opere furono addirittura esposte alla Biennale di Venezia).

Tirana

Longyearbyen, Svalbard (Norvegia)

Longyearbyen è la cittadina più popolosa delle remote isole Svalbard e, negli ultimi anni, ha visto crescere il settore turistico in modo esponenziale. Se hai intenzione di andarci, spero non ti spaventi la poca (o la troppa) luce! Infatti qui il sole di mezzanotte dura circa 4 mesi (da aprile ad agosto) e la notte polare inizia indicativamente a novembre e finisce a gennaio. Il sole non è visibile fino all’8 marzo… inquietante, non credi?

Longyearbyen

Breslavia (Polonia)

C’è da dire che stiamo parlando della Capitale Europea della Cultura 2016 e Capitale Mondiale del Libro 2016; si trova sul fiume Oder e presenta numerosi punti d’interesse e costruzioni medioevali assolutamente da vedere. Breslavia è una città affascinante e dalle antiche tradizioni: per esempio, sapevi che in giro per le strade si trovano circa 200 gnomi? Sono il simbolo della città…

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Cinque Terre (Italia)

Siamo di nuovo in Italia; stavolta sulla frastagliata costa ligure delle Cinque Terre. Qui, oltre agli scogli a strapiombo e all’acqua cristallina, puoi ammirare anche caratteristici scorci con coloratissime case. Ah, e poi la cucina ligure merita più di una visita!

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Menton (Francia)

Menton (o, in italiano, Mentone) è un comune francese in Costa Azzurra situato quasi sul confine italiano, in posizione adiacente alla città di Ventimiglia. La città è anche detta la “Perla della Francia” ed è molto famosa per i limoni. Ogni anno, a fine febbraio, si tiene una grande festa dedicata proprio a questo agrume!

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Reykjavik (Islanda)

La capitale di stato più a nord del mondo presenta una miriade di casette colorate (soprattutto i tetti) che hanno contribuito molto al processo di rivalutazione soprattutto della zona portuale. Se ti trovi in questa zona devi fare tappa al Vikin Marittime Museum e poi visitare l’Harp Center Concert Hall, una delle più belle d’Europa!

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Burano, Venezia (Italia)

Burano sorge su ben quattro isole della Laguna di Venezia ed è famoso nel mondo sia per le casette colorate che per l’antica tecnica del merletto. La leggenda narra che un pescatore, essendo riuscito a resistere al canto delle sirene in nome della sua fidanzata, ricevette in dono dalla regina dei flutti una corona di schiuma per la sua futura sposa. Le amiche della ragazza, invidiose della bellezza del velo, cercarono di imitarne la lavorazione e diedero così inizio a una scuola di tradizione centenaria!

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