Le 8 domande da porsi prima di trasferirsi a Londra

Le 8 domande da porsi prima di trasferirsi a Londra

Se hai mai pensato di trasferirti all’estero, certamente lo sai: chi sta per lasciare il paese, di solito, è assillato da una marea di dubbi e domande che lo attanagliano e non lo lasciano in pace finché non si ottiene una risposta soddisfacente. Questa situazione fatta di angoscia e incertezza interessa più o meno tutti
Tempo di lettura: 5 minuti
Pubblicato il Gennaio 28, 2016 - di alessia

Se hai mai pensato di trasferirti all’estero, certamente lo sai: chi sta per lasciare il paese, di solito, è assillato da una marea di dubbi e domande che lo attanagliano e non lo lasciano in pace finché non si ottiene una risposta soddisfacente.
Questa situazione fatta di angoscia e incertezza interessa più o meno tutti quelli che stanno pensando di lasciare un paese per trasferirsi altrove (quindi anche coloro che desiderano spostarsi in Italia) ma oggi vorrei cercare di rispondere solo ad alcuni di questi quesiti: queste sono le 8 domande da porsi prima di trasferirsi a Londra.

  • Quanto costa l’alloggio?

    Amici e amici di amici te l’hanno ripetuto mille volte:le case, le stanze e gli appartamenti londinesi sono cari e lo standard di abitabilità, pulizia e manutenzione lascia piuttosto a desiderare. Per non dissanguarti potresti scegliere una sistemazione fuori dal centro e magari condividere l’appartamento (se non addirittura la stanza) con altri inquilini.
    Per darti un’idea di quanto può costare l’affitto di un appartamento a Londra e dintorni ti consiglio di dare uno sguardo alla cartina che trovi qui: sono segnalate le zone (centrali e meno centrali) e i relativi affitti medi per un appartamento standard composto da una camera da letto, cucina, soggiorno e bagno.

  • Se non conosco bene l’inglese ho comunque la possibilità di trovare un lavoro a Londra?

    Sono dolente di doverti dare questa brutta notizia:sono finiti i bei tempi in cui, anche con uno scarso livello d’inglese, un emigrato a Londra poteva trovare un lavoretto (di solito come lavapiatti).I motivi principali di questo cambiamento sono due: la concorrenza è diventata spietata a causa del maggior numero di persone alla ricerca di un lavoro e poi la presenza di un elevato numero di persone provenienti da paesi poveri che hanno un inglese discreto e sono alla ricerca di un qualsiasi tipo di lavoro, anche umile (e in questo devo ammettere che noi italiani, a volte, siamo un po’ presuntuosi).
    Ma mettiamo il caso che tu riesca a trovare un lavoretto come lavapiatti pur avendo uno scarso livello d’inglese: la retribuzione sarebbe molto bassa e la scelta di una città cara come Londra si rivelerebbe un suicidio per le tue finanze! Ecco perché è bene organizzarsi, studiare un po’ di inglese prima della partenza e poi continuare a studiare una volta giunto a Londra.

  • Ma come trovo una buona scuola d’inglese?

    A Londra esistono una miriade di scuole di inglese di livello più o meno buono; di solito si dividono in due categorie: quelle con classi più numerose e meno ore di lezione a settimana e quelle con classi con pochi alunni ma con più ore di lezione. Le prime possono rivelarsi una buona soluzione per chi lavora o segue altri corsi; le seconde sono utili per chi ha necessità di una full immersion (ma sono anche un po’ più care).
    Però, qualsiasi sia la tua scelta, è lo studio personale che farà davvero la differenza:il più grande errore è, infatti, pensare “Ora che sono a Londra, in qualche modo l’inglese lo imparerò”. Niente di più sbagliato! Conosco tante persone che, tornate dal Regno Unito, avevano imparato pochissime parole!

  • Che tipo di lavoro posso trovare?

    Questo dipende da molte cose: i tuoi studi, le tue ambizioni, la tua tenacia e, soprattutto, il tuo livello di inglese. In genere noi stranieri abbiamo parecchie possibilità nel campo della ristorazione. Cucine, bar, ristoranti sono un’ottima palestra in cui iniziare se non si ha ancora una buona padronanza della lingua; poi, una volta raggiunto un ottimo livello d’inglese, ti si apriranno molte porte e potrai puntare ad altro: magari un impiego nelsettore amministrativo o nel terziarioche, in UK, sono molto sviluppati.

  • Esistono agenzie in Italia che possono aiutarmi a trovare un lavoro a Londra?

    In moltissimi se lo chiedono: è possibile trovare un lavoro a Londra dall’Italia?E la risposta è sì: fai un giro sul web, cerca gli annunci, rispondi. L’unico accorgimento da tenere presente è:non pagare mai un’agenzia affinché ti trovi un lavoro all’estero. Casomai è il contrario: puoi rispondere ad annunci di agenzie che cercano dipendenti per conto di aziende inglesi e, ovviamente, non devi dar loro dei soldi. É il datore di lavoro che paga!
    Io direi che la mossa giusta è comunque prendere un biglietto aereo e andare sul posto: così potrai sostenere i colloqui, ambientarti, capire tante cose che stando in Italia non avresti modo di conoscere.

  • Quali sono i documenti necessari per lavorare?

    La Gran Bretagna non aderisce all’eurozona eppure  fa parte dell’Unione Europea ed ecco spiegato perché noi italiani, per lavorare in UK, non abbiamo bisogno di permessi o documenti speciali. L’unico documento davvero necessario è il NIN (National Insurance Number), un numero identificativo alla stregua del nostro codice fiscale. Puoi richiederlo solo se ti trovi già in UK e qui trovi tutte le info utili.

  • Devo aprire un conto corrente inglese?

    Direi di sì: è assolutamente la soluzione migliore.Infatti la maggior parte dei datori di lavoro usano pagare tramite bonifico su conto corrente inglese (quindi non internazionale).
    In generale i documenti da presentare sono: il passaporto (ma va bene anche la carta d’identità); il contratto di affitto o una lettera del proprietario di casa (non necessario ma altamente consigliato); una lettera del datore di lavoro e una lettera (ovviamente in inglese) della banca italiana in cui si afferma che sei stato un buon correntista. Tranne il passaporto questi documenti non sono tutti obbligatori ma credimi: più documentazione porterai meno problemi avrai al momento dell’apertura del conto. Per tutti i dettagli e le info, dai uno sguardo qui.

  • Come mi muoverò a Londra?

    La prima cosa da fare una volta arrivati a Londra è sottoscrivere la Oyster Card, una carta che può essere ricaricata in modalità pay as you go (cioè va ricaricata ogni volta che si finisce il credito) oppure tramite abbonamento. Questa card serve per viaggiare su autobus, metropolitane, tram, overground e, in generale, per utilizzare quasi tutti i servizi della National Rail di Londra. I prezzi variano in base alle zone e qui puoi trovare tutte le info utili per sottoscriverla.

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