I migliori 8 film sulle distopie

I migliori 8 film sulle distopie

Ci siamo appena lasciati alle spalle l’acclamata (e chiacchierata) notte degli Oscar ed è di nuovo tempo di parlare di film. Oggi vorrei sottoporti una mia personale classifica: quali sono i migliori 8 film sulle distopie? Innanzituttoin aperto contrasto con ciò che tradizionalmente intendiamo per utopia. In poche parole si tratta di un’antiutopia: uno scenario futuro assolutamente
Tempo di lettura: 6 minuti
Pubblicato il Marzo 7, 2017 - di alessia

Ci siamo appena lasciati alle spalle l’acclamata (e chiacchierata) notte degli Oscar ed è di nuovo tempo di parlare di film. Oggi vorrei sottoporti una mia personale classifica: quali sono i migliori 8 film sulle distopie?

Innanzituttoper distopia si intende la descrizione di una società e di un mondo immaginari (spesso ambientati in un futuro non troppo lontano), malati, autoritari e assolutamente negativi,in aperto contrasto con ciò che tradizionalmente intendiamo per utopia. In poche parole si tratta di un’antiutopia: uno scenario futuro assolutamente apocalittico!

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I migliori 8 film sulle distopie

Blade Runner di Ridley Scott (1982)

Partiamo con un classico film di fantascienza interpretato da Harrison Ford e liberamente ispirato al romanzo Il cacciatore di androidi di Philip K. Dick. La storia è ambientata nel 2019 in una Los Angeles distopica e irriconoscibile, popolata da umani e replicanti con fattezze umane, questi ultimi impiegati in colonie di lavoro. Proprio qui l’ex Blade Runner (cacciatore) Rick Deckard dà la caccia ad un gruppo di replicanti evasi e desiderosi di riscatto.

Da vedere perché: una Los Angeles così cupa e nera non si era mai vista! E poi ha il merito di aver portato all’attenzione del pubblico un libro che merita di essere letto.

Dark City di Alex Proyas (1998)

Dall’acclamato regista de Il Corvo, non potevamo aspettarci niente di meno cupo, terribile e inquietante di questo. La storia racconta di una razza aliena parassita che, per capire e sfruttare l’umanità ed evitare l’estinzione, si impossessa degli uomini e delle loro menti, impiantando ricordi falsi e carpendone i segreti e le memorie.

Da vedere perché: il concept accattivante, le atmosfere dark e l’idea di base hanno fatto sì che il film fosse più volte definito “il precursore della trilogia di Matrix“!

L’esercito delle 12 scimmie di Terry Gilliam (1995)

2035: miliardi di esseri umani si sono estinti a causa di un virus che ha infettato il mondo, la Terra è ormai diventata inabitabile. I pochi superstiti vivono nelle viscere di Philadelphia, assieme al virologo che ha scoperto il virus, la sua équipe e un gruppo di prigionieri. Fra questi c’è James Cole che viene scelto per risalire in superficie, indietro nel tempo, alla ricerca di informazioni utili a debellare il virus.

Da vedere perché: Bruce Willis fa la sua figura e la storia è piena di suspence!

1984 di Michael Radford (1984)

Non si può parlare di distopia senza citare George Orwell e il suo capolavoro letterario, 1984. Questo film, infatti, vuole essere la trasposizione cinematografica fedele del libro, tanto che alcune scene sono state girate proprio nel giorno in cui sono ambientate nel libro. La storia racconta di un mondo suddiviso fra tre grandi potenze totalitarie: Oceania, Eurasia ed Estasia. In Oceania, la cui capitale è Londra, la società è guidata da un partito unico con a capo il Grande Fratello, un personaggio che nessuno ha mai visto e che monitora la vita dei cittadini attraverso le sue telecamere; in più la psicopolizia interviene in ogni situazione sospetta.

Da vedere perché: si tratta di un classico visionario e terribilmente aderente a certi aspetti della nostra vita quotidiana!

Brazil di Terry Gilliam (1985)

Ecco un’altra pellicola fantascientifica e distopica firmata dal medesimo regista di L’esercito delle 12 scimmie: 10 anni prima del cult con Bruce Willis, già si intravedevano le grandi capacità di questo regista visionario e coraggioso. La storia è ambientata in un imprecisato futuro in cui la burocrazia e il potere la fanno da padroni: in un mondo del genere non è rimasto alcuno spazio per l’amore e la speranza.

Da vedere perché: è un dramma fantascientifico potente, reso ancora più potente dai toni grotteschi impiegati e che danno alla storia un senso terribile di vuoto.

Matrix di Lana e Andy Wachowski (1999)

Un film che ha inaugurato un’epoca e un genere e che ha vinto numerosi premi, tra cui 4 Oscar! La storia racconta di un hacker di nome Neo che, grazie all’aiuto del misterioso Morpheus, scopre che la “realtà” in cui vive non è altro che una facciata, un mondo virtuale creato da un super computer, Matrix. Ma sarà davvero Neo il prescelto di cui parla un’antica profezia, e che potrebbe guidare la rivoluzione contro Matrix?

Da vedere perché: gli effetti speciali sono da paura!

Minority Report di Steven Spielberg (2002)

Siamo nel 2054, a Washington: in una società in cui l’omicidio è stato eliminato poiché, potendo prevedere il futuro, il colpevole può essere punito prima ancora che il crimine venga commesso. In particolare esiste una sezione del Dipartimento di Giustizia, l’Unità Pre-Crimine, nella quale operano 3 giovani veggenti, guidati dal Comandante John Anderson.

Da vedere perché: Tom Cruise veste inaspettatamente bene i panni dell’uomo tormentato e, in più, la pellicola ha il merito di aver fatto conoscere al pubblico l’omonimo racconto di Philip K Dick.

Gattaca di Andrew Niccol (1997)

La storia è ambientata in un futuro nel quale chi è nato programmato geneticamente si contrappone a chi è nato con un patrimonio genetico naturale. A Gattaca si può scegliere la composizione genetica del nascituro; nel caso in cui, invece, si verifichi una gravidanza “naturale”, bisogna fare molta attenzione! Vincent Freeman è un ragazzo che non viene concepito in laboratorio e che, per questo, viene etichettato come “non valido”; ma grazie alla conoscenza di Jerome Morrow, un uomo di natura superiore rimasto paralizzato e disposto a vendere il proprio materiale genetico, Vincent può assumere finalmente un’identità “valida”. Solo in questo modo entrerà a fare parte di un gruppo di uomini superiori destinati ad andare alla scoperta di mondi lontani…

Da vedere perché: Ethan Hawke, Uma Thurman e Jude Law sono un trio che merita!

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