Pets, un film sugli animali per imparare l’inglese

Pets, un film sugli animali per imparare l’inglese

Il rientro a scuola è traumatico? Riprendere il ritmo può essere faticoso, perciò che ne dici di rilassarti con un bel film per imparare inglese? Preparati, perchè sto per proporti una divertente pellicola per grandi e piccoli, per appassionati di animazione o per chi ha semplicemente voglia di guardare un film abbracciando il proprio animale
Tempo di lettura: 5 minuti
Pubblicato il Ottobre 4, 2016 - di alessia

Il rientro a scuola è traumatico? Riprendere il ritmo può essere faticoso, perciò che ne dici di rilassarti con un bel film per imparare inglese? Preparati, perchè sto per proporti una divertente pellicola per grandi e piccoli, per appassionati di animazione o per chi ha semplicemente voglia di guardare un film abbracciando il proprio animale domestico: sto parlando The Secret Life of Pets (distribuito in italia con il titolo di Pets – Vita da animali) e racconta la vita di un gruppetto di animali domestici quando gli umani sono assenti.

Ad oggi Pets è il film d’animazione originale non-Disney o Pixar con il più alto incasso di sempre, che in seguito al grande successo di pubblico e critica ha portato a un sequel uscito nel 2019. In altre parole, non puoi perdertelo! Continua a leggere per scoprirne la trama e qualche esilarante battuta, poi sfoglia gli altri suggerimenti del nostro magazine e trova il tuo prossimo film per imparare inglese, meglio ancora se a integrazione di un corso!

Trama e battute di Pets, un film per imparare inglese

Protagonista del film è Max, un Jack Russell che vive tranquillo a New York con la sua padrona Katie. Un giorno la calma routine della coppia umano-cagnolino viene sconvolta dall’arrivo del grosso e peloso Duke, un bastardino adottato dal canile. Una serie di sfortunati eventi faranno sì che Max e Duke, inizialmente nemici, si trovino a dover combattere l’isterico coniglio Snowball, capo di un gruppo di animali che odiano gli umani e vogliono vendicarsi per essere stati abbandonati. Max e Duke vengono catapultati in una avventura rocambolesca che li farà perdere in giro per la città, li metterà in pericolo più volte dai temibili accalappiacani e, insieme a un gruppo di amici, faranno l’impossibile per tornare a casa prima del rientro di Katie.

Film per imparare inglese: le battute di The Secret Life of Pets

Se hai deciso di vedere in lingua originale questo film per imparare inglese, ti svelo in anticipo alcune battute, come quella in apertura del trailer. Qui Max e Gidget, una cagnolina vicina di casa e appassionata di telenovelas, parlano dei rispettivi piani per la giornata, che si preannuncia pienissima…

Gidget: Hey, Max.
Max: Hey, Gidget.
Gidget: Any plans today?
Max: Yes. Big, big stuff today, Gidget. I got big plans. I’m gonna sit here and I’m gonna wait for Katie to come back.
Gidget: Oh, that sounds exciting. Well, I won’t interrupt. I’ve got a very busy day too.

Una delle frasi più emozionanti in apertura di questo film per imparare inglese è quella in cui Max racconta il suo rapporto speciale con Katie: insieme vanno molto d’accordo e lui si sente il cane più fortunato di tutta New York.

I’ve lived in this city all my life. I’m Max. And I’m the luckiest dog in New York because of her. That’s Katie. Katie and I, well, we have the perfect relationship. We met a few years ago and, boy, let me tell ya’, we got along right away. You know, it was one of those relationships where… where you just know.

Qui due battute di Snowball, il coniglietto alle prese con il piano di vendetta contro tutti gli animali domestici e i loro proprietari. Si dia inizio alla rivoluzione:

The revolution has begun! Liberated forever! Domesticated never!

Who are we? *Who* are *we*? We are the Flushed Pets. Thrown away by our owners and now we are out for revenge! It’s like a club, but with biting and scratching.

Mel, un carlino amico di Max, spiega come si fa a mandar giù una pillola dal brutto sapore: naturalmente ricoprendola di burro di arachidi!

I will never eat a pill like that again. Unless it’s covered in peanut butter. Because, I mean, come on! Right? It’s peanut butter!

È il momento di chiarire, una volta per tutte, la differenza fra una dog person e una cat person: ce lo spiega la gatta Chloe, con un’affermazione sicuramente imparziale…

Because she’s a dog person, Max. And dog people do weird, inexplicable things. Like… they get dogs instead of cats.

Film per imparare inglese: perchè vedere Pets?

Non sai ancora se vedere questo film per imparare inglese? Sappi che gli autori di Pets sono gli stessi di Minions e di Cattivissimo Me, che hanno dichiarato di aver voluto creare un film che mette alla berlina una delle ossessioni del nostro tempo: quella per gli animali. È sotto gli occhi di tutti, infatti, che tendiamo sempre più ad “umanizzare” i nostri amici a 4 zampe e a trattarli come esseri umani. «Ognuno di noi ha un animale preferito – dice il regista, Chris Renaud – e ognuno di noi ricorda almeno una storia sugli animali letta sui libri oppure osservata nella vita reale. E quando abbiamo iniziato a preparare questo film tutti gli animatori hanno non solo raccontato storie dei loro animali domestici: hanno iniziato a portarli a lavoro! Cani, gatti, rettili, uccelli, roditori… di tutto. Li abbiamo lasciati liberi per i corridoi, immaginando i loro discorsi».

Perchè dunque vedere proprio questo film per imparare inglese? Renaud continua: «Gli animali hanno sempre rappresentato una parabola delle virtù e dei difetti di noi umani». Pets riesce nell’intento di far divertire e riflettere insieme: dopo averlo visto guarderemo i nostri amici pelosi con occhi nuovi? Renaud ritiene di aver cambiato la propria percezione nei confronti di tutto il regno animale. «Ancora più di prima sento che non solo tra noi umani ma anche tra noi e gli animali esiste una mente collettiva che ci accomuna, un archetipo primordiale che ci unisce alle radici profonde e antiche».

Chris Meledandri, produttore del film, è d’accordo con lui: «Per esempio penso a un piccolo pappagallo, un parrocchetto, il cui cervello è della dimensione di un granello di polvere e al modo in cui noi proiettiamo i nostri pensieri su di lui e a come lui risponde in maniera incredibile alle nostre proiezioni. Non importa quello che il parrocchetto davvero pensa, quello che importa è come reagisce al nostro input. E allora mi chiedo: se davvero riusciamo a instaurare con un animale una tale interazione, fosse anche solo fisica, perché non provarci con gli altri esseri umani?».

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