Better Call Saul

Better Call Saul

Solo al sentir pronunciare parole come spin off/prequel e sequel, molti serie-tv e film maniaci sentono distintamente un brivido gelido percorrergli la schiena e un dolore lancinante al petto. Come dargli torto? In questo ambito che una ciambella riesca con il buco è assai raro. Ed è ancora più raro se il prodotto da cui
Tempo di lettura: 4 minuti
Pubblicato il Ottobre 1, 2015 - di alessia

Solo al sentir pronunciare parole come spin off/prequel e sequel, molti serie-tv e film maniaci sentono distintamente un brivido gelido percorrergli la schiena e un dolore lancinante al petto. Come dargli torto? In questo ambito che una ciambella riesca con il buco è assai raro. Ed è ancora più raro se il prodotto da cui ha origine il fratellino minore è una delle serie tv più amate e seguite non degli ultimi anni, ma di sempre, Breaking Bad*.

*Per chi non lo sapesse, oltre al successo planetario, numerosi premi confermano l’eccezionalità del fenomeno Breaking Bad: sedici Emmy Award, otto Satellite Award, dodici Saturn Award, sei WGA Award, cinque TCA Award, due Golden Globe, tre Screen Actors Guild Award, un PGA Award, due DGA Award e sei Critics’ Choice Television Award.

Già, quel ‘pazzo’ di Vince Gilligan (creatore di Breaking Bad) ha deciso sulla scia dell’entusiasmo suscitata dal suo capolavoro, di giocarsi il tutto e per tutto con una mossa azzardatissima: una nuova serie, Better Call Saul, lo spin off di Breaking Bad.

Trama (attenzione SPOILER, ma non troppo)

Dico non troppo perché per un fan di Breaking Bad, il titolo dice praticamente tutto da sè. Vi spiego perché. Se dal titolo già sappiamo che Saul Goodman, l’avvocato dei protagonisti della serie diciamo madre, è il personaggio principale, basterà fare questo ragionamento: si pensi un attimo al tema di Breaking Bad (proprio per essere brevi, vi prego hoolingans di Walter White e Jesse Pinkman non crocifiggetemi) e cioè l’abbandono della retta via di un uomo onesto. Se è vero che cavallo che vince non si cambia, allora va da sè che la nuova serie stabilirà un collegamento con la prima tramite questo filo rosso. Quindi sì, la trama è sostanzialmente ciò che accade a Saul Goodman, o meglio a James “Jimmy” McGill prima di diventare l’avvocato dei due protagonisti di Breaking Bad. E poi SPOILER SPOILER SPOILER (ora davvero, fermi tutti se non avete visto tutte e 5 le stagioni di Breaking Bad) se Walter White ci muore alla fine della 5° stagione (verità messa in discussione dal suo stesso interprete, Bryan Cranston, in un’enigmatica intervista alla CNN), era impensabile un sequel; era inutile un prequel su Pinkman…quindi il cerchio si chiude! La serie riguarderà quindi il controverso personaggio di Jimmy, il suo percorso da sfigatissimo avvocatello di provincia, a pericoloso squalo, rappresentante in tribunale della malavita organizzata.

Critica e successo

La serie ha debuttato sui piccoli schermi americani nel febbraio di quest’anno, ed ha inchiodato al divano milioni di spettatori, stabilendo il record di première con il più alto indice di ascolto per la tv via cavo di tutti i tempi. Si capisce quindi il livello di aspettativa che la serie madre ha generato nei confronti di Better Call Saul. E si capisce quindi perché ho dato di pazzo a Vince Gilligan! Ma a questo punto, quasi ci sorprende scoprire che le aspettative sono state ampiamente rispettate, a tratti superate. Il pubblico americano e chi, per vie più o meno legali, è riuscito a guardarsi la prima stagione, ha apprezzato enormemente l’azzardo del creatore di Breaking Bad, tanto da spingerlo a realizzarne una seconda. Pfiu, poteva essere un disastro! Per fortuna gli orfani di Breaking Bad non sono stati traditi e non saranno più soli!

Ma posso guardarla anche se non ho visto Breaking Bad?

La vera domanda è ‘perché non avete visto mai Breaking bad?’ Ma sto solo scherzando… Diciamo che sì, la serie si può guardare anche senza conoscere i fatti che seguiranno, ma di sicuro chi guarda Better Call Saul e non sa niente del mondo di Breaking Bad vivrà un esperienza un po’ incompleta…come se riuscisse a seguire perfettamente una storia senza però vederne lo scenario. E’ un’opinione personale, perché in fondo la storia è raccontata dalla prospettiva di Saul e non c’è bisogno di conoscere gli altri personaggi che seguiranno…almeno per ora!

E In italia?

Purtroppo non c’è nessuna certezza…anzi. C’è che dice che il doppiaggio è appena partito, chi giura che è completato e che Sky ha già comprato i diritti…Io so solo che per vie ‘legali’ non è possibile vedere la serie e che non sono neanche riuscita a trovare il trailer sottotitolato. Ci dobbiamo accontentare di quello in lingua originale senza sottotitoli.

A complicare le cose, inoltre c’è anche l’imminente arrivo di Netflix Italia, a Ottobre, che potrebbe riservarci delle sorprese, non ci resta che attendere fiduciosi!

Ti è piaciuto I’articolo?

Non perderti più nulla da My English School. Tutte le ultime news - consigli - promozioni esclusive per te.


RIMANI AGGIORNATO CON LA NOSTRA NEWSLETTER