Impara l’inglese ascoltando i migliori 10 albumi del decennio!

Impara l’inglese ascoltando i migliori 10 albumi del decennio!

Oggi vorrei condividere con te una mia personalissima classifica musicale: sto per passare in rassegna i migliori album del decennio! Devo però premettere che non sarà un elenco degli album più apprezzati dalla critica, anzi: questo è un elenco intenzionalmente senza pretese, con i dischi che hanno accompagnato e scandito i miei momenti più importanti
Tempo di lettura: 5 minuti
Pubblicato il Novembre 9, 2019 - di alessia

Oggi vorrei condividere con te una mia personalissima classifica musicale: sto per passare in rassegna i migliori album del decennio! Devo però premettere che non sarà un elenco degli album più apprezzati dalla critica, anzi: questo è un elenco intenzionalmente senza pretese, con i dischi che hanno accompagnato e scandito i miei momenti più importanti di questi anni ’10 – nei miei ricordi c’è una giovane me che impara l’inglese ascoltando proprio qualcuno di questi brani!

Insomma, magari la musica non è esattamente il mio forte visto che spesso mi affido solamente alla mia straordinaria emotività da femminuccia. Tuttavia, con il mio elenco “imperfetto” voglio invitarti a contribuire: quali sono, secondo te, i 10 dischi fondamentali degli ultimi 10 anni e che, magari, ti hanno dato una mano a imparare l’inglese?

Impara l’inglese ascoltando i migliori album del decennio 2010/2019!

2010: Eminem – Recovery

Da Detroit con furore: il bad boy del rap nel 2010 ha tirato fuori un album quasi introspettivo. Parlava degli amici, della dipendenza dalle droghe, del rapporto con la figlia e la madre, e del superamento di molti aspetti negativi del suo passato. Sentimentale, un po’ meno arrabbiato ma capace di spaccare ancora, duettando con Rihanna in Love the way you lie. Recovery è stato l’album più venduto nel 2010: è valso a Eminem ben 4 dischi d’oro e una serie infinita di dischi di platino in giro per il mondo!

2011: Adele – 21

Le persone si dividono in due categorie: chi ha ascoltato e apprezzato almeno una traccia di 21 e chi mente. Il successo strepitoso di questo disco ha reso Adele una star riconosciuta anche al di fuori dei confini britannici: rientra fra i migliori album del decennio se non altro perchè nessuna come lei è capace di cantare il dolore per la fine di una storia. E poi ammettiamolo: chi di noi non ha mai battuto il tempo col piede durante Rolling in the Deep? Chi non ha pianto tutte le proprie lacrime ascoltando la struggente Someone like You? 

2012: Lana Del Rey – Born to Die

C’è poco da fare: con il suo pop languido e malinconico la si ama o la si odia, ma in ogni caso è una di quelle artiste che non passano inosservate. E dire che Lizzy Grant (questo è il suo vero nome) aveva già fatto uscire qualche pezzo prima di debuttare con la sua identità da Lana Del Rey e con questo album, che le ha portato decisamente fortuna: a distanza di anni, Born to Die resta senza alcun dubbio il suo lavoro più incredibile e incisivo.

2013: Daft Punk – Random Access Memories

Ascoltavo Get Lucky in estate, mentre studiavo come una pazza per la sessione di settembre e, soprattutto, mentre tutti gli altri se la stavano spassando al mare con gli amici. Poi è successo qualcosa: il gruppo francese è diventato l’idolo degli hipster e… niente, che sia o no fra i migliori album del decennio, io alla fine ho smesso di ascoltare Get Lucky!

2014: Sia – 1000 Forms of Fear

Con un titolo così non poteva che entrare nella mia top ten. In più la piccola Maddie che balla con il suo caschetto biondo come fosse posseduta dal demonio è una delle cose che mi tiene ancora sveglia durante la notte. A dispetto dei più, però, non amo Chandelier ma prediligo Elastic Heart: impara l’inglese ascoltando questa splendida canzone e goditi il video, molto apprezzato per la presenza di Shia LaBeouf!

2015: Sufjan Stevens – Carrie & Lowell

Nel 2015 vedevo dappertutto questo artwork: la foto vecchia e rovinata di una coppia, a dire il vero piuttosto impietosa nei confronti dei soggetti ritratti. Incuriosita, ho finito per dargli un’opportunità ed è davvero la cosa più bella che abbia ascoltato quell’anno. Si tratta del settimo album dell’americano Stevens, che grazie a questo capolavoro intimo e folk ha ottenuto un ben po’ di meritate attenzioni anche dalle nostre parti.

2016: David Bowie – Blackstar

Il ventottesimo disco del Duca Bianco è anche il suo commiato: è stato rilasciato appena due giorni prima della sua morte, e anche se è stato ritenuto dai più il suo testamento musicale e spirituale, è indubbiamente un capolavoro che non fa rimpiangere il Bowie degli anni Ottanta. Come del resto tutta la sua carriera, Black Star è la studiatissima opera d’arte di un genio visionario.

2017: Phoenix – Ti Amo

Impara l’inglese ascoltando il pop-rock francese! Con questo disco la band originaria di Versailles omaggia il Belpaese con qualche parola in italiano maccheronico buttata qua e là. Sarà che mi ricorda la mia estate spensierata all’estero (non ho letteralmente ascoltato altro per tutta la stagione), sarà che il genere è proprio quello che piace a me, un rock divertente e cool senza pretese, ma quest’album non mi stancherà mai.

2018: Franz Ferdinand – Always Ascending

Ammetto di essere di parte: adoro il rock inglese e i Franz Ferdinand sono fra le mie band preferite. Questo disco ha confermato il loro posto nel mio cuore: loro sono quelli di sempre, il rassicurante post punk revival a me tanto caro c’è ancora, stavolta c’è giusto un po’ più di musica elettronica ma lo stile è inconfondibilmente quello che me li ha fatti amare fin dagli esordi.

2019: Billie Eilish – When We All Fall Asleep, Where Do We Go?

Tutti d’accordo: lei è stata l’incredibile rivelazione del 2019! Non so se sia fra i migliori album del decennio ma è sicuramente un lavoro pazzesco e originale. Questa ragazzina venuta fuori dal nulla ha spiazzato tutti con i suoi ritmi sincopati, la rappresentazione degli alti e bassi dell’adolescenza, il suo personaggio curiosamente insolito. Se ti sembra tutto troppo “strano”, tranquillo: forse sei solo vecchio.

Impara l’inglese ascoltando le tue canzoni preferite!

Arrivati alla fine di quest’articolo mi piacerebbe proprio sapere se sono riuscita a farti venire in mente un album per ciascun anno di questo decennio! Chissà… magari ti ha riportato alla mente qualche ricordo, oppure ti è venuta voglia di imparare l’inglese ascoltando musica nuova: qualora tu non lo sappia già, questo è decisamente il modo più divertente per studiare o ripassare un po’ di inglese colloquiale, soprattutto fra una lezione di inglese e l’altra!

 

 

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