L’inglese per coltivare la propria carriera: l’esperienza di Roberto

L’inglese per coltivare la propria carriera: l’esperienza di Roberto

Non solo un traguardo personale e lavorativo: in un mondo che evolve in fretta, decidere di imparare l’inglese significa avere gli strumenti per ampliare le proprie conoscenze e restare al passo con il proprio settore, tanto più se si lavora in una multinazionale che parla questa lingua! Ecco perché Roberto ha deciso di rivolgersi a
Tempo di lettura: 3 minuti
Pubblicato il Maggio 5, 2021 - di Sara

Non solo un traguardo personale e lavorativo: in un mondo che evolve in fretta, decidere di imparare l’inglese significa avere gli strumenti per ampliare le proprie conoscenze e restare al passo con il proprio settore, tanto più se si lavora in una multinazionale che parla questa lingua! Ecco perché Roberto ha deciso di rivolgersi a MyES Modena, che gli ha permesso di padroneggiare l’inglese e coltivare ambizioni e contatti lavorativi importanti. La sua esperienza fa parte della campagna #FATTO!, dedicata a chi ha raggiunto i propri obiettivi grazie all’inglese. Scopri anche le altre: le trovi nella sezione Esperienze MyES del nostro magazine!

Ciao Roberto, dicci qualcosa di te: chi sei, cosa fai, dove vivi?

Mi chiamo Roberto e vivo in un piccolo paese nella provincia di Modena, per l’esattezza Bomporto. Ho 45 anni, sono sposato e padre di tre figli. Ad oggi ricopro il ruolo di key account manager per una grande multinazionale dell’automazione industriale. Sono una persona con tanti impegni sia professionali che privati: sono attivo nel sociale, sono presidente del comitato genitori alle scuole elementari e sono stato impegnato per anni in politica attiva come consigliere comunale. Quando ho un po’ di tempo libero mi dedico agli allenamenti di apnea, un hobby particolare ma molto interessante.

Perché hai scelto di iniziare a studiare inglese con MyES?

Ammetto di aver scelto MyES in principio perché era comodo da raggiungere, in un posto accessibile con rapidità anche per chi arriva da fuori città o è in giro, quindi per una motivazione innanzitutto logistica. Poi e non da meno ma alla pari per importanza, una scuola che non ti pianta davanti ad un PC a fare dei test che ad oggi trovo su tante app, ma un’organizzazione che ti porta in un ambiente giovane e dinamico con continua rotazione di persone e docenti tutti madrelingua e di nazioni diverse che permettono a chi come me che odia la grammatica di poter esercitare l’ascolto e lo speaking apprendendo In modo naturale la lingua.

Mi sono piaciute anche le proposte di eventi sociali di gruppo, a cui non ho mai partecipato per diverse ragioni… Ma mi sono ripromesso di farlo!

Parlaci dell’obiettivo che sei riuscito a raggiungere grazie all’inglese imparato con MyES: qual era il tuo sogno? Come l’hai raggiunto?

esperienze myes

Roberto Bevini, studente MyES Modena

L’inglese imparato con MyES mi ha permesso di continuare a coltivare le mie ambizioni sempre crescenti soprattutto a livello lavorativo. Devo dire che mi sono preso anche la soddisfazione di dimostrare a me stesso che sarei riuscito in quest’impresa.

La passione per l’informatica e la tecnologia mi hanno sempre spinto nei confronti di questa lingua che non ho mai approfondito. Tuttavia, con il lavoro è stato via via più necessario conoscerla, in parte perché la documentazione disponibile era solo in inglese, ma anche perché il mondo evolve in fretta: quelli che erano contatti occasionali sono diventati più frequenti con i colleghi delle consociate. Le prospettive di crescita, se prima passavano solo per i risultati personali ora sono anche frutto di della capacità di intrattenere contatti diretti con la rete aziendale… che ovviamente parla solo in inglese!

Potevo decidere di non imparare l’inglese e limitare le mie ambizioni di crescita oppure restare al passo: io ho preferito questa strada.

Cosa ti piace di MyES e perchè la consiglieresti?

Consiglio innanzitutto MYES perché ha una formula giovane e motivante che ti porta a frequentare volentieri anche dopo una giornata di lavoro. La consiglio inoltre perchè se ci sto riuscendo io possono farcela tutti, con i giusti compagni di viaggio!

Che consiglio daresti per incoraggiare chi ha il tuo stesso obiettivo?

Il mio consiglio? Come dicevo prima, “nessuna meta è impossibile se il viaggio lo fai con i compagni giusti: il difficile è sceglierli!”

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