L’esperienza in MyES di Marcello Frigeri, spin doctor e giornalista

L’esperienza in MyES di Marcello Frigeri, spin doctor e giornalista

Non pensare, fallo! È il consiglio di Marcello Frigeri, responsabile della comunicazione istituzionale e portavoce del sindaco di Parma, a chiunque sia indeciso se frequentare o meno un corso di inglese. Lui lo ha fatto e grazie alla sua esperienza in MyES ha migliorato l’inglese utile al suo lavoro e ai suoi interessi. Scopri la
Tempo di lettura: 3 minuti
Pubblicato il February 17, 2021 - di Sara

Non pensare, fallo!
È il consiglio di Marcello Frigeri, responsabile della comunicazione istituzionale e portavoce del sindaco di Parma, a chiunque sia indeciso se frequentare o meno un corso di inglese. Lui lo ha fatto e grazie alla sua esperienza in MyES ha migliorato l’inglese utile al suo lavoro e ai suoi interessi. Scopri la sua storia: fa parte della campagna #FATTO! dedicata a chi ha raggiunto i propri obiettivi grazie a MyES. Poi fa’ un giro sul magazine per scoprire tutte le altre storie: le trovi nella sezione Esperienze MyES!

Ciao Marcello! Dicci qualcosa su di te: chi sei, cosa fai, dove vivi…

Sono Marcello Frigeri, ho 35 anni e sono di Parma, città in cui vivo da quando sono nato. Sono giornalista dal 2009 e lavoro come portavoce del sindaco della città. Presso il Comune di Parma mi occupo inoltre di comunicazione politico-istituzionale, strategia comunicativa, social media e consulenza politica. Il mio lavoro mi permette di incontrare, oltre a figure politiche a livello locale e nazionale, anche diplomatici e personalità provenienti da tutto il mondo: molto più spesso dall’Europa ma anche dalla Cina e dagli Stati Uniti. Del resto, lavorando in una Pubblica Amministrazione importante come quella di Parma, l’inglese è necessario per mantenere i rapporti istituzionali.

esperienze myes

Marcello Frigeri, studente di MyES Parma

Quando ho cominciato a studiare inglese con MyES partivo da un livello intermedio pur non avendolo mai approfondito al di fuori dell’ambito scolastico. Però viaggio molto, vado parecchio in giro per il mondo soprattutto negli Stati Uniti quando ne ho l’opportunità: ogni anno mi capita di stare fuori dall’Italia per un bel po’.

Perché hai scelto di iniziare a studiare inglese con MyES?

Mi ha convinto molto l’approccio didattico di MyES: mentre in ambito scolastico, almeno in Italia, siamo abituati alla classica spiegazione in italiano, in MyES c’è uno sguardo a 360 gradi sul mondo dell’inglese. Ti mette nelle condizioni di buttarti e parlare, e in un certo senso ti “spinge” a cercare di capire. Questo aspetto è molto importante!

Parlaci dell’obiettivo che sei riuscito a raggiungere grazie all’inglese imparato con MyES: qual era il tuo sogno? Come l’hai raggiunto?

Sono ancora uno studente, non ho mica finito! Però posso dire che rispetto a prima ho fatto molti progressi e sono migliorato molto in appena un anno di corso.

Il mio obiettivo è avere un livello avanzato di inglese innanzitutto per i miei viaggi: viaggiare mi permette di parlare con tantissime persone e di migliorare la lingua anche per mandare avanti una conversazione più lunga e fluida di quella che solitamente faccio. Naturalmente, l’inglese mi serve anche in ambito professionale e per curare (e mantenere) i rapporti istituzionali internazionali; tuttavia non escludo, un giorno, di lavorare nell’ambito delle relazioni esterne per un’azienda privata. Per questo il mio prossimo obiettivo è ottenere una certificazione!

Che consiglio daresti per incoraggiare chi ha il tuo stesso obiettivo?

Il consiglio che do è: non pensare, fallo! Per anni sono stato indeciso e nel frattempo il tempo passava… alla fine mi sono buttato e ho deciso di provarci: la modalità migliore è proprio non pensarci troppo. Se si vuole imparare e migliorare il proprio inglese basta chiamare, fare un colloquio: quel che conta è provare!

A chi ha già iniziato invece dico che MyES sicuramente fa la sua parte, però è anche importante studiare, fare esercizi, affinare la propria cultura inglese: questo dà sicuramente una bella spinta. Quando posso (e quando ho tempo) cerco sempre di esercitarmi e approfondire ciò che ho appreso a scuola, guardo video su YouTube; non appena è possibile leggo testi in inglese e cerco di sfruttare ogni possibilità per fare pratica.

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