Lavorare nei Paesi Scandinavi: intervista a Camilla di Norvegiani

Lavorare nei Paesi Scandinavi: intervista a Camilla di Norvegiani

Nell’immaginario collettivo più comune i Paesi Scandinavi sono terre lontane, fredde e popolate di fauna selvatica affascinante. Ma bando ai luoghi comuni: paesi come Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Islanda hanno ben altro da offrire, per prima cosa una eccellente qualità della vita. Ne abbiamo parlato con Camilla Bonetti, blogger di Norvegiani e autrice del libro
Tempo di lettura: 6 minuti
Pubblicato il Novembre 8, 2016 - di alessia

Nell’immaginario collettivo più comune i Paesi Scandinavi sono terre lontane, fredde e popolate di fauna selvatica affascinante. Ma bando ai luoghi comuni: paesi come Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Islanda hanno ben altro da offrire, per prima cosa una eccellente qualità della vita. Ne abbiamo parlato con Camilla Bonetti, blogger di Norvegiani e autrice del libro Dalla A alla Å.

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  • Ciao Camilla. Iniziamo con una breve presentazione: chi sei, da dove vieni e di cosa ti occupi al momento?

Ciao a tutti. Sono Camilla Bonetti; sono piemontese e sono laureata in Relazioni Internazionali a Torino. Dopo la laurea ho vissuto in Norvegia per 3 anni; prima a Bergen, poi a Stavanger e infine ad Oslo. Mi sono trasferita in Norvegia perché volevo capire come funzionava la vita, il lavoro ma, allo stesso tempo, volevo anche scrivere, aprire un blog e creare una rete di informazioni. E in effetti è ciò che ho fatto: ho creato www.norvegiani.wordpress.com, un blog in cui racconto la mia Norvegia e che poi ha ispirato il mio libro Dalla A alla Å. Norvegia: istruzioni per l’uso (Polaris Editore).

  • Quale strategia hai usato per cercare lavoro? Cosa ha funzionato e cosa no?

Prima di partire ho fatto un po’ di ricerca: sono partita a febbraio ma con l’idea di lavorare in estate, quando il turismo è maggiore. Prima di tutto ho fatto domanda come guida turistica per i tour dei fiordi ma per questa attività le richieste sono davvero numerose; quindi ho fatto per 2 mesi un corso di lingua e poi sono riuscita a trovare lavoro in una panetteria e pasticceria: devo dire che mi hanno dato fiducia poiché gestivo un punto vendita tutto da sola! Poi, a settembre, ho cominciato a lavorare con i bambini, alla scuola materna, e ho continuato a lavorare nel settore anche mentre scrivevo il libro. Tuttavia per farlo mi sono trasferita ad Oslo: ho passato gli ultimi 6 mesi in un appartamento condiviso con 3 ragazze norvegesi e ho letteralmente fatto una full immersion nella cultura norvegese.

  • Qual era il tuo livello di inglese quando sei partita? Si può lavorare in Norvegia conoscendo solo la lingua inglese?

Io sono partita con una buona conoscenza dell’inglese; tuttavia il livello di conoscenza dei norvegesi è migliore del nostro: il loro “ottimo” livello è praticamente madrelingua!Ma la sola conoscenza dell’inglese può andare bene solo fino a un certo punto: ho delle amiche che sono ricercatrici universitarie e, in effetti, se ci  si limita all’ambito accademico e della ricerca, l’inglese è sufficiente. Al contrario tutte le professioni a contatto col pubblico, necessitano della conoscenza del norvegese certificato. In più negli ultimi tempi l’immigrazione è aumentata parecchio e avere un certificato è praticamente obbligatorio. Per lavorare alla scuola materna, per esempio, ho dovuto sostenere il Norskprøve, un esame di lingua norvegese che è l’equivalente dell’inglese PET. Ma è ovvio che, per le professioni maggiormente qualificate, i livelli di conoscenza del norvegese debbano essere più alti (per esempio si deve sostenere il Bergentest). Per quanto riguarda i corsi di lingua so che in Danimarca sono gratuiti; in Norvegia, invece, no! Ma ci sono gli språk kafe, una sorta di “caffè linguistici” tenuti nelle biblioteche: in praticasi va lì per un’ora, si prende un caffè e si incontrano norvegesi disponibili a parlare con te. È un buon metodo per imparare la lingua e per conoscere gente.

  • Come si cerca un impiego in Norvegia?

Cercare un lavoro in Norvegia è comodo anche se lo si fa dall’estero poiché ci sono numerosi siti davvero molto completi.

Uno di questi è Finn.no; si tratta di un sito molto efficace sul quale si trovano numerose sezioni aggiornate quotidianamente: lavoro, case (ecco perché è comodo anche dall’Italia), automobili, mezzi di trasporto, per esempio. Su Finn si può caricare il proprio CV e si possono impostare tanti filtri per restringere la ricerca. Attenzione perché la stragrande maggioranza delle offerte ha scadenza mensile!

In alternativa si può dare un’occhiata anche a Nav.no, un altro sito di annunci (il sito dell’agenzia nazionale del lavoro, dove si trovano informazioni anche riguardo ai contratti, alla malattia, alla disoccupazione, ecc.).

  • Come hai gestito il curriculum? Che consigli puoi darci sul CV più adatto da presentare in Norvegia?

Deve senz’altro essere molto breve e soprattutto schematico il più possibile; noi italiani, invece, tendiamo ad essere molto prolissi!

  • Come ci si prepara a un colloquio in Norvegia? Quale suggerimento puoi darci per fare bella impressione?

I norvegesi sono molto informali e fra recruiter e candidato non si avverte grande distacco. Tutto sommato il colloquio è piacevole:si fanno domande, si può parlare di stipendio e orario con grande tranquillità e interagire è molto apprezzato.Se posso dare un consiglio direi di vestirsi curati ma non tirati a lucido: insomma, informali! E poi, quando ci si prepara per il colloquio, si deve tenere presente che fanno spesso questa domanda: “Cosa fai nel tempo libero?”. Questo perché i datori di lavoro norvegesi accettano di buon grado che tu abbia una vita fuori dal lavoro e, soprattutto, apprezzano molto un candidato che fa qualcosa per se stesso durante il suo tempo libero. Quindi punta tutto su sport e vita sana… che è davvero un must norvegese (anche se anche loro mangiano schifezze e passano le domeniche sul divano!).

  • Ma i colloqui sono in inglese o in norvegese? E la conoscenza dell’inglese quanto pesa sul buon esito dell’interview?

Beh, tutto dipende dal tipo di lavoro per il quale ci si candida. L’inglese è importante e forse in una grande azienda il colloquio verrebbe condotto in inglese ma nel resto dei casi (la maggioranza) i colloqui si tengono in norvegese.

  • Come vivono gli italiani in Norvegia?

Gli italiani in Norvegia sono presenti ma non hanno tendenza a fare comunità quindi consiglierei a chi desidera partire di non fare troppo affidamento sulla comunità presente.In fondo ci si sposta per farsi la propria vita e quando si parte si deve mettere in conto un po’ di solitudine. Per il resto gli Scandinavi sono cordiali e cortesi (ovviamente se ci si pone in modo educato); si ha la sicurezza del lavoro e la qualità della vita è buona. Non è neppure così freddo come si può pensare; certo, l’estate non arriva mai! E comunque l’adattamento è sempre una cosa personale: c’è chi si adatta e chi invece no.

FB: Norvegiani

Twitter: Norvegiani

Puoi trovare il libro Dalla A alla Å in vendita in libreria, su Amazon e anche sul sito della casa editrice Polaris, sia cartaceo (spedizione gratuita in Italia) che in formato ebook. Inserendo il codice “norvegiani” al momento dell’acquisto si ha diritto a uno sconto sul prezzo di copertina.

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