Andrea Mangia: producer italiano al SXSW

Andrea Mangia: producer italiano al SXSW

Hai mai sentito parlare del South By Southwest? Non puoi non conoscerlo! Il SXSW è uno dei più grandi festival degli Stati Uniti; si tiene a Austin, in Texas, ogni anno (durante il mese di marzo) ed è forse una delle kermesse più innovative a livello mondiale. La prima edizione si è tenuta nel 1987
Tempo di lettura: 4 minuti
Pubblicato il Novembre 20, 2015 - di alessia

Hai mai sentito parlare del South By Southwest?
Non puoi non conoscerlo!

Il SXSW è uno dei più grandi festival degli Stati Uniti; si tiene a Austin, in Texas, ogni anno (durante il mese di marzo) ed è forse una delle kermesse più innovative a livello mondiale.
La prima edizione si è tenuta nel 1987 e, da allora, l’SXSW è cresciuto enormemente in popolarità.
Gli argomenti principali attorno ai quali si articolano conferenze, incontri ed esibizioni sono principalmente tre:musica, film e nuovi media.

Solo per sottolineare la portata di un evento del genere, vorrei ricordarti che, negli anni, hanno partecipato personaggi del calibro diJohnny Cash, James Blunt, Kanye West, Bruce Springsteen (presentatore nel 2012), Lady Gaga (presentatrice nel 2014).Sul versante dei nuovi media sono stati ospiti Mark Zuckerberg e il CEO di Twitter; inoltre, durante l’edizione del 2009, fu lanciato Foursquare.

Per quanto riguarda, invece, le prèmiere cinematografiche sono da ricordare quelle di The Hurt Locker (vincitore dell’Oscar come miglior film), Monsters e Spring Breakers.
Insomma, non proprio una fiera di paese…!

C’è una cosa, inoltre, che mi rende particolarmente orgogliosa: un manipolo di musicisti indie italiani è stato invitato a esibirsi durante questo importantissimo festival!
Fra loro c’era ancheAndrea Mangia(nome d’arte Populous), famoso producer leccese molto apprezzato in Italia e all’estero.

Chi è Andrea Mangia?

Andrea è cresciuto con “vagonate di musica elettronica” e ha debuttato nel 2002 con una label molto importante in Europa: la berlinese Morr Music.
Dieci anni dopo è tornato con Night Safari, un disco uscito per Folk Wisdom (subetichetta della Interbang Records, sempre di Berlino) e molto diverso dal suo precedente lavoro. Un cambiamento dovuto, in parte, all’entusiasmo dell’artista per la musica da club britannica; in un’intervista rilasciata a Repubblica XL, Andrea ha, infatti, affermato: «In Inghilterra c’è un’estetica di suono fantastica, con artisti che in patria sono considerati mainstream pur proponendo musica che in Italia mai e poi mai ascolteremmo per radio».
Inoltre, per la realizzazione di Night Safari, Andrea si è avvalso della collaborazione di numerosi artisti: Digi G’Alessio, Giorgio Tuma, Iokoi, Cuushe per citarne solo alcuni.

Un Italiano in Texas

Il fatto che Night Safari sia stato tra i dischi più apprezzati del 2014, ha certamente contribuito allaconvocazione di Andrea all’ultima edizione del South by Southwest di Austin.
Populous è, quindi, volato in Texas per esibirsi assieme ad altri musicisti italiani particolarmente promettenti e talentuosi (e affamati: pare, infatti, che al Numero 28, un locale di cucina italiana, abbiano preso tutti parte all’Italian Aperitif. Alcuni di loro si sono persino esibiti fra un arancino di riso, una session di dub music e una tagliatella fatta a mano!).

 

La grande bellezza dei festival

Immaginarsi un evento come il SXSW in Europa risulta davvero difficile (figuriamoci in Italia!).
E’ prima di tutto un concentrato di musica live, conferenze sulle nuove tecnologie e anteprime cinematografiche: la kermesse si svolge attorno alla 6th Street. Tutto è organizzatoin maniera precisa e frenetica allo stesso tempo:pensa che ogni locale arriva ad ospitare anche 20 artisti! In un turbinio di emozioni, di sessioni live e di incontri con altri artisti, Andrea racconta (nel suo videoracconto del festival) di essersi esibito e di essere poi corso a vedere un dj set caraibico-tropicalista in un locale gay-bear. «SXSW è anche questo – dice Andrea – accoppiamenti di venue e sound improbabili, talvolta quasi improponibili. Ogni posto potrebbe essere quello giusto, oppure quello sbagliato. Ma poco importa».

Durante il festival, poi, tutta la città è in fermento (e tutto costa il doppio!) e si possono anche visitare interessanti mostre: quest’anno si è tenuta quella temporanea del newyorkese Tom Sachs, quella al Convention Center sulle locandine o quella sugli strumenti musicali.

SXSW Recap

Groundislava, Ryan Hemsworth, THEESatisfaction, Tory Lanez (che, nelle parole di Andrea nel suo videoracconto «sale sul palco e combina il macello più totale in soli 20 minuti: stage diving, camminata in piedi SULLA folla e rap»): il SXSW è un vero e proprio paradiso se ami la musica live e vuoi scoprire e sperimentare nuovi talenti e nuovi sound.

Hipster provenienti da tutto il mondo, musicisti, cinefili, nerd: queste le specie più strane che bazzicano l’evento in cerca di idee, ispirazioni o, semplicemente, vogliono godersi un festival grande, importante e innovativo.
Insomma, l’SXSW si è rivelato certamente un bel palcoscenico per chi, dall’Italia, ha preso un aereo ed è volato dall’altra parte del mondo: a Austin, in Texas.

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