Tacchino, zucca, famiglia riunita e un giovedì di novembre bloccato in agenda: il Thanksgiving Day è molto più di una semplice cena. È la festa americana per eccellenza, il momento in cui milioni di persone attraversano il paese in auto, in treno o in aereo pur di sedersi a tavola con chi amano. Eppure, a guardarlo dall’Italia, il giorno del ringraziamento resta spesso avvolto in un alone di confusione: c’è chi lo colloca al 4 luglio scambiandolo con la festa dell’indipendenza americana, chi pensa sia una ricorrenza puramente religiosa e chi lo conosce solo attraverso le scene iconiche delle serie TV, quella di Friends, quella di How I Met Your Mother, senza mai essere andato oltre la superficie.
La verità è che il Thanksgiving ha radici profonde, una storia che inizia quattrocento anni fa sulle coste del Massachusetts e un significato che ancora oggi, nell’America contemporanea, riesce a resistere al tempo e ai cambiamenti. Non è solo la festa del ringraziamento: è un rito collettivo, un momento in cui il paese si ferma, abbassa i toni e, almeno per un giorno, torna a fare le cose semplici. Cucinare insieme. Stare a tavola senza fretta. Essere grati per quello che si ha.
In questo articolo ti raccontiamo tutto quello che c’è da sapere sulla festa del ringraziamento in America: quando cade, perché si celebra, cosa si festeggia al ringraziamento, quali sono le tradizioni più curiose, compresa una cerimonia alla Casa Bianca che ha dell’incredibile, e cosa finisce in tavola quel giorno. Che tu voglia semplicemente soddisfare la tua curiosità o fare bella figura alla prossima cena, sei nel posto giusto.
Quando si festeggia?
Il giorno del ringraziamento, o Thanksgiving Day in inglese, cade ogni anno il quarto giovedì di novembre. Non il 4 luglio, che è tutt’altra festa (l’Independence Day, il giorno in cui si celebra l’indipendenza americana), non una data fissa del calendario: sempre e solo il quarto giovedì di novembre, senza eccezioni.
Vale la pena saperlo anche per non fare confusione: in Canada esiste una versione analoga della festa del ringraziamento, ma viene celebrata il secondo lunedì di ottobre.
Cos’è il Thanksgiving e cosa si festeggia?
Il Thanksgiving è una delle festività più sentite e radicate degli Stati Uniti, un momento di raccoglimento, gratitudine e convivialità familiare che affonda le sue radici nella storia delle origini americane. Ma cosa si festeggia al ringraziamento, esattamente?
Le origini del Thanksgiving Day risalgono al 1621, quando i Padri Pellegrini, fuggiti dall’Inghilterra per motivi religiosi e approdati nel Nuovo Mondo a bordo della Mayflower, celebrarono il loro primo raccolto abbondante a Plymouth, nel Massachusetts. Il viaggio era stato durissimo: dei 102 passeggeri imbarcati, molti non sopravvissero alla traversata né al primo inverno americano. Le sementi portate dall’Europa non attecchivano nel nuovo territorio e il freddo si fece spietato.
Furono i nativi americani a salvare i coloni, insegnando loro quali colture coltivare, in particolare il granturco, e quali animali allevare, tra cui il tacchino. Il raccolto del 1621 fu finalmente abbondante e i pellegrini scelsero di dedicare una giornata intera al ringraziamento verso Dio per il dono ricevuto.
Nel 1789 George Washington fu il primo presidente a proclamare ufficialmente il Thanksgiving come festa nazionale per tutte e 13 le colonie. Fu poi Abraham Lincoln, nel 1863, a fissarlo stabilmente al quarto giovedì di novembre, la data che ancora oggi tutto il mondo conosce.
La grazia presidenziale o Turkey Pardon
Alcuni giorni prima della festa del Ringraziamento in America, alla Casa Bianca, si svolge una singolare cerimonia durante la quale il Presidente offre la grazia a due tacchini (la cerimonia è detta National Thanksgiving Turkey Presentation). Questa pratica è relativamente recente e risale alla presidenza di John Fitzgerald Kennedy che, nel 1963, scelse di non cucinare il tacchino annualmente donato al capo di Stato dalla National Turkey Federation. Ma si è ufficialmente parlato di “grazia” solo dal presidente Reagan in poi.
Uno dei tacchini in questione aprirà la parata della festa del Ringraziamento in America, sulla Main Street di Disneyland; infine entrambi verranno trasferiti nel ranch interno al parco e qui potranno vivere la loro vita in fattoria. Se ti stai chiedendo perché i tacchini graziati siano due nonostante ne partecipi uno solo alla parata, il motivo è che si contempla la possibilità che uno dei due animali non riesca ad arrivare vivo sulla Main Street. Ah e poi il trasferimento da Washington a Los Angeles avviene con un volo di prima classe della United Airlines… mica noccioline!
Il pranzo della festa del Ringraziamento in America
E veniamo alla parte che tutti aspettavamo: il menù del Thanksgiving Day! Sappiamo che il piatto principale di questa festa è proprio il tacchino, tanto che negli States se ne consumano circa 45 milioni nel solo giovedì di festa. Non esistono una ricetta e una tradizione univoche: ogni zona degli States ha una sua tradizione e ogni famiglia ha il suo ingrediente segreto; resta il fatto che il tacchino c’è ed è ripieno! Ne esistono varianti con castagne, prugne, uvetta, frutta secca, ostriche, mais…
Anche gli accompagnamenti variano: nel Sud vige l’abitudine di accompagnare la carne con la focaccia di granturco; al Nord, invece, il tacchino si gusta con una speciale qualità di riso. In più sulla tavola del Thanksgiving Day si trovano anche salsa di mirtillo, purè di patate dolci, salsa gravy e pumpkin pie.
Come si festeggia?
Il Thanksgiving Day non è solo una questione di tavola imbandita: è una giornata che coinvolge l’intera nazione, dentro e fuori casa.
La mattina si apre con le grandi parate, che animano le strade di quasi tutte le città americane. La più famosa e spettacolare è senza dubbio la Macy’s Thanksgiving Day Parade di New York, un evento che va in scena dal 1924 e che ogni anno richiama milioni di spettatori lungo le strade di Manhattan e davanti alla televisione. Carri allegorici elaboratissimi, bande musicali, artisti e performer si alternano ai protagonisti indiscussi della parata: i giganteschi pupazzi gonfiabili a forma di personaggi iconici, trascinati a mano da decine di volontari lungo il percorso. Uno spettacolo che, almeno una volta nella vita, vale la pena vedere.
Il pomeriggio, invece, appartiene al football americano. Le partite del Thanksgiving sono una tradizione consolidata da decenni e rappresentano uno dei momenti sportivi più seguiti dell’intero anno: famiglie riunite davanti alla TV, con il tacchino che riposa sul tavolo e la partita in sottofondo. Un rito dentro il rito.
Il weekend del Thanksgiving si estende poi ben oltre il giovedì: concerti, eventi locali, mercatini e manifestazioni sportive di ogni tipo animano città e paesi fino alla domenica. È uno dei periodi di viaggio più intensi dell’intero anno negli Stati Uniti, con aeroporti e autostrade al limite della capacità. Gli americani, insomma, prendono questa festa molto sul serio — e non è difficile capire perché
E in Italia abbiamo il giorno del Ringraziamento?
No: in Italia il giorno del ringraziamento non esiste come festa ufficiale e probabilmente non esisterà mai, almeno non nella forma in cui la conoscono gli americani. La risposta lunga, però, è molto più interessante.
Negli ultimi anni il Thanksgiving ha iniziato a fare capolino anche nella cultura italiana, complice la globalizzazione, i social media e la presenza sempre più diffusa di comunità americane nelle nostre città. Non è raro trovare ristoranti che, a fine novembre, propongono menu a tema, o famiglie miste italoamericane che hanno fatto del tacchino ripieno una tradizione di casa propria. Il concetto di fermarsi un giorno per essere grati per quello che si ha, in fondo, non ha bisogno di passaporto.
Se vuoi vivere l’esperienza in prima persona, le strade sono diverse. La più autentica è trovare un amico americano disposto a mettersi ai fornelli e cucinare un tacchino ripieno doc, con tutti i crismi: salsa di mirtilli, purè di patate dolci, pumpkin pie e tutto il resto. In alternativa, puoi cimentarti tu stesso nella preparazione delle ricette tradizionali: in rete trovi ormai versioni dettagliatissime di ogni piatto tipico del Thanksgiving Day, dalla farcitura del tacchino alla gravy sauce perfetta.
In alternativa guardati la puntata della italianissima serie Boris in cui il cast di “Occhi del Cuore” mette in scena la “famosissima Festa del Grazie“!
Perché il Black Friday?
Sai perché quando si parla di Thanksgiving Day, ci si riferisce sempre anche al Black Friday? Perché questo giorno cade esattamente il giorno dopo (venerdì) alla festa del Ringraziamento in America e dà ufficialmente inizio alla stagione dello shopping natalizio. Anche perché gli sconti applicati durante il Black Friday sono da capogiro e, all’interno dei negozi, si vedono davvero scene da panico!
Oggi è la festa del Ringraziamento in America!
Ora che hai capito cos’è il Thanksgiving e la storia che c’è dietro la festa del Ringraziamento in America, oggi è il giorno perfetto per assaggiare il famosissimo Thanksgiving turkey: di cosa sto parlando? Scoprilo qui! E se vuoi migliorare le tue skills, il mio consiglio è di frequentare un corso con insegnanti madrelingua e native level, così potrai sentire un sacco di accenti nuovi (e magari imparare l’accento americano), capire le differenze con quello britannico e conoscere tante tradizioni e culture diverse.






