Cultura e tradizioni inglesi vs. americane – eufemismo o iperbole?

Cultura e tradizioni inglesi vs. americane – eufemismo o iperbole?

Un americano e un inglese fanno il check-out da un albergo. Il receptionist chiede loro com’è andato il soggiorno. “We had slight issue” dice l’inglese, “the pipe broke in our room and there was a bit of a mist in there”. Incredulo, l’americano lo guarda ed esclama “a bit of a mist? We almost drowned.
Tempo di lettura: 5 minuti
Pubblicato il Maggio 3, 2021 - di Teacher

Un americano e un inglese fanno il check-out da un albergo. Il receptionist chiede loro com’è andato il soggiorno. “We had slight issue” dice l’inglese, “the pipe broke in our room and there was a bit of a mist in there”. Incredulo, l’americano lo guarda ed esclama “a bit of a mist? We almost drowned. There was so much water! The whole room was flooded to the ceiling!” e continua “and there was a circus above our room, elephants and all. The whole room was shaking!” A quel punto l’inglese aggiunge “it wasn’t exactly quiet. A bit noisy, maybe a mouse running around up there”. Il receptionist a quel punto è visibilmente confuso: com’è possibile che due racconti della stessa esperienza siano così diversi? Ecco introdotto l’argomento di cui parleremo oggi: understatement e iperbole, o in altre parole una delle più interessanti differenze fra cultura e tradizioni inglesi e americane.

Cultura e tradizioni: inglesi vs. americani

Quando si tratta di descrivere determinate situazioni, gli inglesi sono noti per l’understatement (cioè eufemismo o sottostima di qualcosa) mentre gli americani fanno un uso smodato dell’iperbole. Il primo significa rappresentare qualcosa in maniera decisamente meno grave di ciò che è; la seconda è l’esatto opposto perchè dipinge qualcosa in modo peggiore rispetto a ciò che è. Questo aspetto è una delle più incisive differenze fra cultura e tradizioni inglesi e americane! Infatti, se un inglese e un americano si trovano coinvolti in un incidente stradale con l’auto danneggiata, il primo dirà “it’s just a little scratch” mentre il secondo dirà che “the entire car fell apart, it is absolutely destroyed!”. Riesci a vedere la differenza? È molto probabile che la verità sia in mezzo a queste due affermazioni,

In generale, l’eufemismo e l’iperbole sono due esempi di ironia verbale: si tratta di una figura retorica nella quale l’oratore dice una cosa ma intende tutt’altro. Possono essere usate in diverse situazioni e per le ragioni più disparate: l’ironia verbale è in grado di velare di umorismo un fatto, anche serio. Per questo non deve dunque essere presa alla lettera, ma bisogna distinguere ciò che dice l’interlocutore da ciò che intende davvero.

British habits and customs – Understatement  

L’understatement, o eufemismo, è usato per minimizzare volutamente una situazione e farla sembrare meno importante, grave o seria di ciò che è. Per questo, a seconda dei casi, può essere utile per apparire modesti, cortesi, o per alleggerire il clima in un momento teso: un aspetto davvero importante se si parla di British habits and customs! Quando un inglese vuole sdrammatizzare una situazione usa un eufemismo, perchè la sua funzione è quella di enfatizzare ciò che minimizza. Qualche esempio? Una malattia cronica diventa “a bit of nuisance”, cancellare un importante file a lavoro è una “slight issue” e dire, dopo un alluvione, “at least the plants got watered”. Vediamo nel dettaglio qualche esempio:

  • Comedic understatement: qui l’eufemismo ha finalità ironiche e risvolti comici. Se è il giorno più freddo dell’anno e nevicherà, un inglese dirà “I might need a jacket today”…
  • Modest understatement: usato per non dare nell’occhio. Come quando prendi il voto più alto al compito in classe,  ma dici “I did OK on the test.”
  • Polite understatement: l’eufemismo è utile per dare minore importanza a un problema che può far sentire qualcuno a disagio. Ad esempio, se la tua amica si versa del vino rosso sul davanti della camicia bianca, tu le dici “it’s hardly noticeable.”

Hyperbole – an American habit

L’iperbole viene spesso usata per enfatizzare o dare molta più importanza del dovuto a qualcosa: non a caso, è un’abitudine decisamente tipica degli americani! Nel discorso informale, l’iperbole funge da rafforzativo: dire “my bag weighs a ton”  indica semplicemente una borsa pesante. Come vedi, è una figura sempre esagerata e non va presa alla lettera: unitamente al suo contesto, comprenderla ti aiuterà a capire ciò che intende il tuo interlocutore. A seconda delle circostanze, l’iperbole usa l’esagerazione per esprimere una forte emozione, enfatizzare o evocare umorismo. Il suo utilizzo movimenta frasi e conversazioni banali, dando alle parole un significato figurato nel momento in cui l’oratore vorrebbe rafforzare ciò che sta dicendo. Pertanto, dire “my feet are killing me” significa qualcosa in più del semplice “my feet hurt”. Vediamo i suoi utilizzi: 

  • Express strong emotion: dopo un’ottima esperienza a un ristorante, dire “that was the best restaurant I’ve ever been to in my entire life, the food was delicious!”
  • Emphasize a point: dire “I told you a billion times not to call during my favorite show!” quando il tuo amico continua a telefonarti mentre guardi il tuo programma preferito…
  • Evoke humor: dire “you could knock that toothpick over with a feather”  a una persona molto magra.

Oltre al discorso informale, l’iperbole è usata spessissimo nella pubblicità e nell’intrattenimento: aziende e inserzionisti la usano per ingigantire i benefici dei loro prodotti e servizi. Se un rasoio è “the best a man can get”, o quando un dentifricio fa sì che i tuoi denti “shine bright like diamonds”, o quando un ristorante afferma di avere “the world’s best pizza”sono tutti esempi di iperbole. Non farti fregare: non è stato fatto nessun test per dimostrare la veridicità di queste affermazioni ma per qualche motivo sembrano assolutamente fantastiche, non è così?

L’understatement e l’iperbole sono due importanti esempi di ironia verbale, fondamentali per comprendere appieno le differenze fra cultura e tradizioni inglesi e americane. Queste figure possono movimentare e arricchire conversazioni, discorsi e testi: perciò, la prossima volta che ti trovi in una situazione eccessivamente tesa, prova un eufemismo. Analogamente, se ti capiterà di avere forti emozioni, esprimile con un’iperbole. Ricordati solo che queste figure non vanno prese sul serio: il motivo per cui la definiamo ironia verbale è tutto qui!

American vs. British habits and customs – tocca a te!

Le differenze fra cultura e tradizioni inglesi e americane sono tante, ma una su tutte è l’ironia verbale: lo sa bene chi frequenta un corso di inglese con insegnanti madrelingua provenienti da tutto il mondo! Chiarire questo aspetto è fondamentale per capire a fondo i British habits and customs. Perciò, adesso che abbiamo svelato queste interessanti sfaccettature, che ne dici di metterti alla prova con qualche esercizio?

 Contrassegna le frasi di seguito come understatement o iperbole:

  1. Sofia was a tad annoyed when her brother sneaked a peak at her secret diary.
  2. That hotel room was so small that even the mice had hunched shoulders.
  3. I’ve wanted to go to France since the beginning of time.
  4. Maya was somewhat pleased when she aced the calculus final.
  5. I’m so hungry I could eat a cow!
  6. “The weather is brisk,” Nathan said, as the thermometer read minus ten degrees Fahrenheit.
  7. Mike’s new car cost a billion dollars.
  8. “It only snowed a bit last night,” Gaia said as she shoveled her car from 6 feet of snow.

Trasforma queste frasi in eufemismi o iperboli!

  1. I enjoy playing basketball.
  2. The sea in Sardegna is beautiful.
  3. New York is a busy city.
  4. The Marquez family seems to have a lot of money.
  5. It is hot in Rome in August.
  6. Cleaning is an unpleasant activity.
  7. Football is a popular sport in Italy.
  8. She is a bad cook.

Claire C. –  Teacher at Roma Barberini

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