Cosa succede ai tunnel abbandonati di Londra?

Cosa succede ai tunnel abbandonati di Londra?

Londra è davvero una città affascinante e cosmopolita; in molti sognano di viverci, trovarci un lavoro e, magari, trasferirsi. Tuttavia c’è un problema, anzi due: il traffico e l’inquinamento ad esso collegato. Ecco perché, negli ultimi anni, si è puntato a incoraggiare i britannici affinché utilizzassero maggiormente i mezzi pubblici o le biciclette: per esempio
Tempo di lettura: 2 minuti
Pubblicato il Aprile 6, 2016 - di alessia

Londra è davvero una città affascinante e cosmopolita; in molti sognano di viverci, trovarci un lavoro e, magari, trasferirsi. Tuttavia c’è un problema, anzi due: il traffico e l’inquinamento ad esso collegato. Ecco perché, negli ultimi anni, si è puntato a incoraggiare i britannici affinché utilizzassero maggiormente i mezzi pubblici o le biciclette: per esempio è stata realizzata la Cycle Superhighways, una sorta di “autostrada” riservata alle bici; o, ancora, sono iniziati i lavori per lo SkyCycle, un percorso sopraelevato che correrebbe in giro per la città e che è stato pensato appositamente per le biciclette.

London Underline

A questi progetti si è da poco aggiunto quello per la London Underline, un’idea che punta al riutilizzo e alla riqualificazione dei vecchi tunnel della metropolitana dismessi; in pratica si tratterebbe diconvertire alcune tratte abbandonate in vere e proprie piste ciclabili,così da invogliare i cittadini ad un maggiore uso della bicicletta riducendo il numero di macchine in strada, il traffico e l’inquinamento.

Come funziona?

Secondo quanto riportato dal The Guardian, i tunnel sarebbero raggiungibili solo attraverso le stazioni della metropolitana e non avrebbero alcun collegamento diretto con la superficie della strada.La riqualificazione di queste aree passerà anche attraverso l’allestimento di negozi e bar, sarà possibile fare shopping; ci saranno distributori bancomat e saranno allestite aree in cui si potranno affittare le bici.
Il progetto avrà bisogno di ingenti quantità di finanziamenti, ecco perché si sta studiando un modo per renderlo il più autosufficiente possibile: l’idea è quella di ricoprire di materiale capace di generare energia elettrica le pareti e i pavimenti dei tunnel; il movimento prodotto dai ciclisti potrebbe, cioè, produrre energia!
Per il momento sono solamente due le tratte coinvolte: una che va da Holborn alla stazione abbandonata di Aldwych e quella che va da Green Park a Charing Cross.

I pro e i contro

Il progetto ha già vinto il Best Conceptual Project ai London Planning Awards e ha riscosso parecchi pareri entusiastici ma c’è anche chi non si dimostra troppo convinto: infatti qualcuno crede che la London Underline si rivelerà poco funzionale poiché le persone saranno costrette a risalire spesso in superficie per completare le parti di percorso non coperte dalle tratte indicate.

 

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