Cosa devi sapere se vuoi lavorare a Londra dopo la Brexit

Cosa devi sapere se vuoi lavorare a Londra dopo la Brexit

Trasferirsi, studiare o lavorare a Londra: dopo la Brexit non sarà più semplice come una volta! Come saprai, infatti, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ha reso più stringenti i requisiti per l’ingresso nel paese. Se per quanto riguarda i viaggi la questione è relativamente semplice – d’ora in poi sarà necessario esibire il passaporto
Tempo di lettura: 3 minuti
Pubblicato il Settembre 28, 2021 - di Teacher

Trasferirsi, studiare o lavorare a Londra: dopo la Brexit non sarà più semplice come una volta! Come saprai, infatti, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ha reso più stringenti i requisiti per l’ingresso nel paese. Se per quanto riguarda i viaggi la questione è relativamente semplice – d’ora in poi sarà necessario esibire il passaporto all’arrivo in Inghilterra – diversa è, naturalmente, la questione del lavoro: dal 1° gennaio 2021 anche le regole per lavorare e studiare nel Regno Unito sono cambiate. Anche se la questione è ancora in evoluzione, vediamo cosa dicono le ultime notizie sulla Brexit a tal proposito.

Brexit: ultime notizie per l’ingresso in Regno Unito

Al momento le ultime notizie sulla Brexit smentiscono ciò che a lungo è stato un timore comune: per turismo, per visite a familiari e per partecipare ad eventi e conferenze, è possibile recare nel Regno Unito senza visto per periodo massimo di 6 mesi. Quindi nessun pericolo per i weekend a Londra! In questo caso si parla di Visitor Visa, il regime di Standard Visitor, per cui non occorre richiedere un visto; tuttavia attenzione, perché sotto questo regime non è possibile svolgere alcun tipo di attività lavorativa (nemmeno accettare un impiego o svolgere un periodo da au pair).

Discorso diverso per chi cerca lavoro. Chi vuole lavorare a Londra dopo la Brexit deve essere a conoscenza del nuovo sistema a punti che disciplina l’entrata nel paese e che tratta allo stesso modo i cittadini UE e i cittadini non UE. Con questo sistema coloro che intendono fare ingresso nel Regno Unito per cercare lavoro dovranno soddisfare una serie di requisiti – anche linguistici – per i quali riceveranno un punteggio: il visto di lavoro verrà assegnato proprio sulla base di tale score. Il sistema infatti prevede una serie di percorsi di idoneità detti immigration routes, vediamo subito i principali: si tratta dei tre casi più comuni per chi intende trasferirsi in UK per studio o lavoro!

Lavorare a Londra dopo la Brexit: il sistema a punti

  1. Lavorare a Londra dopo la Brexit: il visto Skilled Worker Route 

Per ottenere il visto per i lavoratori qualificati serve dimostrare di :

  • avere un’offerta di lavoro da uno sponsor autorizzato dall’Home Office (il Ministero dell’Interno inglese)
  • avere un livello di formazione adeguato all’offerta di lavoro
  • conoscere la lingua almeno al livello B1 tramite il possesso di una certificazione di inglese
  • soddisfare la soglia salariale minima

È necessario totalizzare un punteggio di 70 per poter lavorare. Dal momento che ogni lavoro corrisponde a un preciso codice professionale che ha anche un livello di abilità assegnato, i requisiti per fare domanda devono soddisfare questo livello di abilità.

  1. Lavorare a Londra dopo la Brexit: Graduate Route

Si tratta del visto destinato a studenti stranieri e tutti coloro che si sono laureati nel Regno Unito a partire dall’estate 2021. Per loro è consentito restare a lavorare (o cercare un impiego) nel Regno Unito per qualsiasi livello di competenza per i 2 anni successivi al conseguimento della laurea – 3 nel caso si sia ottenuto un dottorato. Attenzione: le ultime notizie Brexit su questo aspetto sono ancora in evoluzione, perciò non dimenticare di controllare le comunicazioni più aggiornate dell’Home Office!

  1. Lavorare a Londra dopo la Brexit: Global Talent Route

Il Global Talent Route (no, non è un reality show) è disponibile per i cittadini UE con le stesse regole già applicate per i cittadini non UE. In base a questo regime possono fare ingresso nel Regno Unito i lavoratori più qualificati e con un altissimo grado di expertise che, oltre ad avere il punteggio richiesto, potranno entrare nel Regno Unito senza un’offerta di lavoro (purché siano approvati da un organismo riconosciuto dal Ministero dell’Interno). Il datore di lavoro che assume un lavoratore grazie al Global Talent non necessita della licenza di sponsor. Questo percorso è pensato per attirare i migliori scienziati e e ricercatori mondiali, nonché personale promettente nel campo scientifico!

Se hai ancora dubbi – ed è comprensibile, visto che le ultime notizie Brexit cambiano spesso – faresti bene a verificare tramite l’apposito portale del governo britannico se il motivo per cui intendi recarti in UK necessita di visto. Come avrai intuito, trasferirsi e lavorare a Londra dopo la Brexit non sarà più così semplice ma tutto sommato questi percorsi sono un incoraggiamento a migliorarsi. Quindi good luck!

Marta B. – Teacher

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