Glossario: le parole inglesi più utilizzate in italiano

Glossario: le parole inglesi più utilizzate in italiano

Come saprai l’inglese è la lingua più parlata nel mondo e, soprattutto, è la chiave del successo per chiunque voglia fare business a livello globale. La lingua di Shakespeare è anche la lingua di moltissime discipline diverse:.A niente valgono le lamentele dei linguisti e dei puristi dell’italiano: gli anglicismi fanno ormai parte della nostra vita quotidiana
Tempo di lettura: 6 minuti
Pubblicato il Marzo 2, 2017 - di alessia

Come saprai l’inglese è la lingua più parlata nel mondo e, soprattutto, è la chiave del successo per chiunque voglia fare business a livello globale.

La lingua di Shakespeare è anche la lingua di moltissime discipline diverse:è la lingua della politica, dell’attualità, ma anche del mondo della moda, dell’informatica, degli affari, del cinema, della televisione, della musica etc.A niente valgono le lamentele dei linguisti e dei puristi dell’italiano: gli anglicismi fanno ormai parte della nostra vita quotidiana ed è necessario conoscerli e saperli usare bene.

Insomma, se vuoi capire il mondo, devi necessariamente essere in grado di parlare, ascoltare e leggere l’inglese. Per aiutarti in questo, ho raccolto qui alcuni fra i termini di uso più comune. Glossario: le parole inglesi più utilizzate in italiano!

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Il mondo politico 

  • Bipartisan: si dice quando una cosa è condivisa di solito da entrambi i partiti (maggioranza e minoranza);
  • Jobs act: ne sentiamo parlare spesso ma non sempre capiamo di cosa si tratta; semplicemente è la “legge sul lavoro”;
  • Exit poll: è il famigerato sondaggio sui voti dopo un’elezione;
  • Stepchild adoption: letteralmente sta per “adozione del figliastro”, ovvero la possibilità di adottare il figlio del proprio compagno/a;
  • Speech: è il discorso di un candidato o di un personaggio politico;
  • Spin doctor: è un esperto di comunicazione che lavora per i politici ed elabora strategie al fine di ottenere consenso elettorale presso l’opinione pubblica;
  • Welfare: è lo “stato sociale”, ovvero l’insieme delle politiche messe in atto da un paese che si prende cura dei propri cittadini fornendo assistenza sanitaria, istruzione pubblica e forme di indennità ai lavoratori.

Il mondo degli affari

  • Customer Care: è l’ufficio preposto all’assistenza clienti;
  • Mission: termine odiatissimo dai linguisti ma che spopola ormai in ogni dove; non è altro se non lo “scopo”, la “dichiarazione d’intenti” di un’azienda;
  • Startup: nuove, piccole e giovani aziende che spesso promuovono idee innovative;
  • Community manager: una delle tante figure lavorative nate con l’avvento dei social network; il community manager, in particolare, gestisce le reti social di un’azienda;
  • Part time/full time: termini diffusissimi che stanno, rispettivamente, per un contratto di lavoro ad orario ridotto e uno ad orario pieno;
  • Freelance: chi lavora in proprio ed ha una partita IVA;
  • CEO: Una volta era l’amministratore delegato, oggi è il Chief Executive Officer;
  • Target: è la fascia dei potenziali acquirenti e/o consumatori di un prodotto;
  • Manager: Indica una persona con mansioni dirigenziali;
  • Meeting: semplicemente una riunione, un incontro di lavoro;
  • Deadline: si tratta del termine ultimo per la consegna di qualcosa;
  • Conference call: è una riunione telefonica.
  • E-mail: inutile dirlo, è la posta elettronica!

 

La Tecnologia

  • Smartphone: è il cellulare di ultima generazione con il quale si può navigare in internet, utilizzare applicazioni, etc;
  • Wireless: un collegamento di questo tipo è un collegamento che non necessita di cavi;
  • RAM: la Random Access Memory è la memoria temporanea che i computer utilizzano per lavorare e non per immagazzinare dati;
  • Hardware: è la componente fisica degli strumenti elettronici (per esempio, lo schermo, la tastiera, il mouse etc.);
  • Software: i programmi del pc o il sistema operativo sono software;
  • Touchscreen: si dice di dispositivi che non hanno tastiera o periferiche esterne ma che si utilizzano toccando semplicemente lo schermo;
  • Social network: Sono reti sociali fruibili sul web o tramite apposite applicazioni che consentono il collegamento fra gli utenti e la condivisione di materiali.

Il mondo della moda

  • Brand: è la marca, la firma di un prodotto;
  • Must-have: una cosa che si deve avere a tutti i costi;
  •  Trendy: è tutto ciò che fa tendenza;
  • Make up: è il trucco;
  • Fashion: semplicemente è la moda;
  • Cool: si tratta di un termine colloquiale che significa “figo”;
  • Outfit: è l’insieme di capi di abbigliamento e accessori scelti per essere utilizzati in una specifica occasione.

Il cinema

  • B movie: un film letteralmente di “serie B”, quindi considerato dalla critica parecchio lontano dal “cinema d’autore”;
  • Soundtrack: la colonna sonora;
  • Drama: un film o una serie tv di genere drammatico;
  • Legal: un film o una serie tv ambientati in tribunale, con tanto di avvocati, giudici e giuria;
  • Sequel: ciò che segue ad una storia precedentemente raccontata/portata sullo schermo;
  • Prequel: ciò che precede una storia precedentemente raccontata/portata sullo schermo;
  • Spin-off: è un’opera derivante da un’altra e della quale racconta le storie parallele.

La musica

  • Videoclip: un video musicale;
  • Star: una persona davvero molto famosa;
  • Playback: è quell’artificio per cui, durante una esibizione, il cantante muove le labbra e si muove come se stesse realmente cantando mentre, in realtà, la voce è stata registrata in precedenza;
  • Live: dal vivo;
  • DJ: sta per disc jockey (o deejay) ed è un intrattenitore che, solitamente, si occupa della selezione musicale di un club, un locale, una discoteca ma anche di una radio.

Varie

  • Abstract: è l’estratto di un documento, di una tesi, insomma è una sintesi;
  • Trendsetter: è qualcuno che individua ciò che andrà di moda nel prossimo futuro, un cacciatore di tendenze;
  • Trend: qualcosa che va di moda e la cui popolarità cresce esponenzialmente;
  • Trash: di cattivo gusto, volgare;
  • Millennials: è la generazione nata nella seconda metà degli anni 80 e che, quindi, ha vissuto la propria adolescenza e maturità all’alba del nuovo millennio;
  • Baby Boomers: è la generazione nata fra il 1945 e il 1964 e che ha contribuito al cosiddetto baby boom (un importante aumento demografico) di quegli anni in America. Indica, quindi, chi ha vissuto la piena maturità negli anni del benessere economico tipico degli anni Ottanta e primi Novanta;
  • Teenager: chi ha un’età compresa fra i 13 e i 19 anni, quindi gli adolescenti;
  • Duty free: è letteralmente un “negozio senza tasse”, nel senso che sui prodotti in vendita non si pagano le imposte sulla vendita (la nostra IVA). Di solito si trovano all’interno delle zone franche degli aeroporti;
  • Coffee break: letteralmente la “pausa caffè”;
  • All inclusive: tutto compreso;
  • All you can eat: questa formula prevede che, a un prezzo fisso, si possa mangiare tutto ciò che si vuole, senza limiti di quantità.

ATTENZIONE: Queste sono solo alcune delle parole che utilizziamo più o meno quotidianamente. Ma la cosa importante è che quando si utilizza una parola straniera nel contesto della lingua italiana,non si deve mai formare il plurale come lo si formerebbe in inglese.

Per esempio:

Non si dice «Pratico molti sports» ma «Pratico molti sport»;

Non si dice «Oggi ho inviato molte e-mails» ma «Oggi ho inviato molte e-mail».

Scopri la Guida per le certificazioni della lingua Inglese

 

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