Ti sei mai chiesto perché gli inglesi guidano a sinistra? Verrebbe quasi da dire che abbiano preso alla lettera il celebre aforisma: “When nothing goes right, go left!”. Eppure, dietro a quella che per molti turisti è una fonte di stress al primo noleggio auto, si cela una stratificazione storica che attraversa millenni, dai soldati dell’Antica Roma fino alle strategie industriali del XX secolo.
In realtà, le vere origini della left-hand drive (guida a sinistra), tipica non solo del Regno Unito ma di ben 78 paesi nel mondo, sono molto diverse da quanto si possa immaginare. Oggi quasi il 35% della popolazione mondiale segue questa regola, un dato che sorprende chi è abituato alla guida “continentale”. In questo articolo esploreremo le radici di questa usanza, analizzando perché alcuni paesi hanno deciso di cambiare e perché Londra non lo farà mai.
Le origini medievali: una questione di sicurezza
La marcia a sinistra ha origini antichissime e, contrariamente a quanto si pensa, un tempo era lo standard universale. In epoca feudale, infatti, tenere la sinistra era una scelta dettata da ragioni estremamente sensate (cioè sensible, occhio al solito false friend!).

La mano della spada
Immagina di essere un knight, un cavaliere medievale che percorre una strada isolata. Poiché circa il 90% della popolazione è destrorsa, la spada veniva portata sul fianco sinistro per essere estratta rapidamente con la mano destra. Procedere sul lato sinistro della carreggiata garantiva due vantaggi tattici cruciali:
- Difesa immediata: In caso di incontro con uno sconosciuto potenzialmente ostile, il cavaliere si trovava con il braccio armato (il destro) rivolto verso il centro della strada, pronto a sferrare un colpo letale.
- Evitare collisioni “pacifiche”: Tenendo la sinistra, si evitava che i foderi delle spade (lunghi e ingombranti) si urtassero accidentalmente incrociando altri viandanti, un gesto che all’epoca poteva essere interpretato come una provocazione o un insulto.
Testimonianze archeologiche
Non sono solo leggende: gli archeologi hanno trovato prove concrete di questa pratica risalenti all’Antica Roma. Studiando le carreggiate di una cava romana a Blunsdon Ridge, vicino a Swindon (UK), è emerso che i solchi lasciati dai carri sul lato sinistro erano molto più profondi di quelli a destra. Questo suggerisce che i carri uscissero dalla cava carichi di pietre (quindi più pesanti) percorrendo la corsia sinistra, confermando che la regola del “tenere la sinistra” era già in vigore millenni fa.
La Rivoluzione Francese e il cambio di rotta
Ma se in origine quasi tutti tenevano la sinistra, cosa ha causato la scissione globale? La risposta risiede in uno dei momenti più turbolenti della storia europea: la Rivoluzione Francese.
Una distinzione di classe
Prima del 1789, in Francia la gerarchia sociale si rifletteva persino sulla strada. La nobiltà viaggiava con carrozze veloci sul lato sinistro, costringendo il popolo (il Third State, il Terzo Stato) a camminare a destra per non intralciare il passo dei potenti. Con lo scoppio della Rivoluzione, tenere la sinistra divenne un simbolo dell’aristocrazia odiata.
Per mimetizzarsi e mostrare spirito rivoluzionario, i nobili iniziarono a confondersi con il popolo sul lato destro. Successivamente, nel 1794, fu emanato un decreto ufficiale a Parigi che imponeva la marcia a destra per tutti, in nome dell’uguaglianza.
L’effetto Napoleone
Il vero “evangelizzatore” della guida a destra fu però Napoleone Bonaparte. Essendo mancino, Napoleone trovava più comodo attaccare da destra, poiché la sua mano armata si trovava in posizione di vantaggio strategico. Durante le sue campagne di conquista, impose il senso di marcia a destra in tutti i territori occupati: Paesi Bassi, Svizzera, Germania, Polonia, Spagna e Italia. Le nazioni che resistettero al suo dominio — come la Gran Bretagna, l’Impero Austro-Ungarico e il Portogallo — mantennero orgogliosamente la guida a sinistra come atto di resistenza politica e culturale.
Il Regno Unito e l’Highway Act del 1835
Mentre il resto d’Europa si uniformava lentamente al modello francese, Londra rimaneva ferma sulle proprie posizioni. Il traffico nella capitale britannica del XVIII secolo era però diventato caotico, specialmente nei punti nevralgici.
Il caos sul London Bridge
Il London Bridge era il cuore pulsante del commercio cittadino. Per evitare ingorghi mortali e incidenti tra carrozze, nel 1756 fu emanata un’ordinanza specifica che imponeva il senso di marcia a sinistra sul ponte. Chiunque avesse osato infrangere la regola rischiava una multa salatissima di 20 scellini.
L’espansione nel Commonwealth
Questa consuetudine locale fu ufficialmente codificata a livello nazionale con l’Highway Act del 1835. Poiché in quel periodo l’Impero Britannico era all’apice della sua espansione globale, la regola venne esportata in ogni angolo del mondo. Ecco perché oggi troviamo la guida a sinistra in nazioni geograficamente distanti ma unite dalla storia coloniale:
- Oceania: Australia e Nuova Zelanda.
- Asia: India, Pakistan, Malesia e Singapore.
- Africa: Sudafrica, Kenya, Tanzania e Uganda.
- Caraibi: Giamaica, Barbados e Bahamas.
Il caso del Giappone: samurai e ferrovie
Il Giappone è uno dei pochi paesi che guida a sinistra pur non essendo mai stato una colonia britannica. Perché allora questa scelta? La spiegazione è un affascinante mix di tradizione marziale e ingegneria ferroviaria.
L’onore dei Samurai
Proprio come i cavalieri medievali europei, i samurai giapponesi portavano la katana sul fianco sinistro. Camminare sul lato sinistro della strada evitava che le spade si scontrassero accidentalmente tra guerrieri che procedevano in direzioni opposte, un incidente che avrebbe potuto innescare duelli d’onore immediati.
L’influenza tecnologica britannica
La formalizzazione del traffico stradale arrivò però nel XIX secolo. Quando il Giappone decise di modernizzarsi durante il periodo Meiji, chiese aiuto alle potenze occidentali per costruire la sua prima rete ferroviaria. Tre nazioni si fecero avanti: Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.
Alla fine, vinse il modello inglese. Nel 1872 fu inaugurata la prima ferrovia giapponese grazie a ingegneri britannici, che ovviamente progettarono binari e scambi per la marcia a sinistra. Poiché il sistema ferroviario divenne la spina dorsale del paese, quando apparvero le prime automobili fu naturale estendere la stessa regola anche al traffico stradale.
Perché negli Stati Uniti si guida a destra?
È facile intuire perché gli USA abbiano optato per la destra, ma la ragione non è solo politica. Se per i coloni americani rappresentò inizialmente un gesto di ribellione contro la madrepatria inglese (proprio come il celebre Boston Tea Party), ci furono anche motivi logistici legati ai trasporti agricoli.
I grandi carri Conestoga
Verso la fine del 1700, negli Stati Uniti divennero popolari i carri Conestoga, grandi mezzi trainati da squadre di cavalli per trasportare merci. Questi carri non avevano un sedile per il guidatore: l’uomo sedeva sull’ultimo cavallo a sinistra (near horse) per poter usare la frusta con la mano destra su tutti gli altri animali. Sedendo a sinistra, il conducente preferiva che gli altri carri lo superassero dal lato sinistro per controllare meglio lo spazio tra le ruote ed evitare collisioni. Di conseguenza, il carro doveva procedere sul lato destro della carreggiata.
L’effetto Henry Ford
Il colpo finale alla guida a sinistra in America lo diede l’industria automobilistica. Prima del 1908, molte auto americane avevano ancora il volante a destra. Tuttavia, con il lancio della Model T, Henry Ford decise di standardizzare la posizione del volante a sinistra. La motivazione era pratica: permettere ai passeggeri di scendere dall’auto direttamente sul marciapiede e non in mezzo alla strada. Data l’enorme diffusione della Model T, tutto il mondo che voleva importare auto americane dovette adattarsi alla guida a destra.
Curiosità Bonus: I paesi che hanno “cambiato rotta”
Non tutti i paesi sono rimasti fedeli alla loro scelta iniziale. Il passaggio da sinistra a destra è un evento epocale chiamato spesso “Dagen H” (Giorno H).
- Svezia (1967): Nonostante la maggior parte dei vicini scandinavi guidasse a destra, la Svezia mantenne la sinistra fino al 3 settembre 1967. Il cambiamento avvenne alle 5 del mattino tra scene di caos controllato e una massiccia campagna informativa.
- Islanda (1968): Seguì l’esempio svedese l’anno successivo.
- Samoa (2009): In un raro caso inverso, le isole Samoa sono passate dalla destra alla sinistra. Il motivo? Permettere ai cittadini di importare auto usate a basso costo dalla vicina Australia e Nuova Zelanda!
Alexandra P. – Teacher




