Ti sarà capitato di sentire espressioni come “quella è proprio una red flag” oppure “mi sta facendo gaslighting” in conversazioni con amici o sui social. Questi termini, nati principalmente in inglese, sono diventati parte del nostro modo di parlare di relazioni, anche in italiano. Ma cosa significano davvero? E perché sono così importanti da conoscere?
In questa guida ti spiego il significato di queste parole, da dove vengono e come riconoscere i comportamenti che descrivono. Non è solo questione di imparare nuovi termini: capire questi concetti può aiutarti a costruire relazioni più sane e a proteggere il tuo benessere emotivo.
Cosa significa “Red Flag”? L’origine del termine e come usarlo
Partiamo dal più usato: cosa significa red flag? Letteralmente, “red flag” vuol dire “bandiera rossa”, quella che si sventola per segnalare un pericolo o un avvertimento. Pensa alle bandiere rosse in spiaggia quando il mare è mosso, o quelle nelle gare automobilistiche per fermare la corsa.
Nel contesto delle relazioni, una red flag è un segnale d’allarme, un comportamento che dovrebbe farti riflettere prima di andare avanti con una persona. Non significa necessariamente che quella persona sia “cattiva”, ma indica che c’è qualcosa che merita attenzione e che potrebbe creare problemi in futuro.
Alcuni esempi pratici di red flag nelle relazioni includono la gelosia eccessiva fin dai primi appuntamenti, il controllo costante di dove sei e con chi stai, oppure una persona che parla sempre male di tutti i suoi ex senza mai riconoscere la propria parte di responsabilità. Anche la mancanza di rispetto verso i tuoi confini personali è una red flag importante da non ignorare.
L’espressione si usa così: “Il fatto che abbia cancellato tutti i suoi social dopo il nostro primo appuntamento è una bella red flag” oppure “Quando qualcuno ti critica costantemente davanti agli altri, quella è una red flag che non puoi ignorare”.
Il bello di questo termine è che ci aiuta a dare un nome a quella sensazione di disagio che a volte proviamo ma facciamo fatica a esprimere. Riconoscere le red flag non significa essere cinici o diffidenti, ma semplicemente proteggere il proprio benessere emotivo e fare scelte consapevoli.
Love Bombing: quando l’eccesso di attenzioni diventa una “bomba” linguistica
Avete mai sentito l’espressione “love bombing”? Questo termine inglese combina due parole: “love” (amore) e “bombing” (bombardamento). È un perfetto esempio di come l’inglese crei parole composte efficaci per descrivere fenomeni moderni.
Analisi linguistica del termine
La parola “bombing” viene usata metaforicamente in inglese per indicare un’azione intensa e travolgente. Altri esempi simili includono “photo bombing” (quando qualcuno si inserisce in una foto altrui) o “carpet bombing” (bombardamento a tappeto). Questo uso figurato rende il concetto immediatamente chiaro: un eccesso di attenzioni amorose che arriva tutto insieme.
Frasi ed espressioni tipiche del love bombing in inglese
Quando si parla di questo fenomeno, noterete alcune espressioni ricorrenti:
- “You’re my soulmate” (Sei la mia anima gemella) – detta dopo pochi giorni
- “I can’t live without you” (Non posso vivere senza di te) – frase prematura
- “You’re the only one who understands me” (Sei l’unico/a che mi capisce)
- “We’re meant to be together” (Siamo destinati a stare insieme)
Gaslighting: la parola nata dal cinema che descrive la manipolazione verbale più sottile
Il termine “gaslighting” è un perfetto esempio di come l’inglese attinga dal mondo dell’arte per creare nuove espressioni. La sua origine è affascinante dal punto di vista linguistico e culturale.
La parola deriva dall’opera teatrale britannica “Gas Light” (1938), poi adattata nel film hollywoodiano “Gaslight” (1944). Notate la trasformazione linguistica: il titolo originale era composto da due parole separate, mentre oggi usiamo “gaslighting” come verbo sostantivato, seguendo il tipico schema inglese di aggiungere “-ing” per creare gerundi e sostantivi verbali.
In inglese contemporaneo possiamo dire “He is gaslighting her” (verbo), “That’s gaslighting” (sostantivo), o riferirci a “a gaslighter” (chi pratica questa azione).
Oltre il solito dating: Situationship e Ghosting
Dopo aver esplorato i termini principali, approfondiamo altri due concetti linguistici che descrivono dinamiche relazionali moderne, nate specialmente con le app di dating e i social media.
Situationship: anatomia di un neologismo
La parola “situationship” è un esempio perfetto di come l’inglese crei nuovi termini fondendo parole esistenti. Nasce dall’unione di “situation” (situazione) e “relationship” (relazione), un processo linguistico chiamato “blending” o “portmanteau”. Questo tipo di formazione è molto produttivo in inglese moderno: pensate a “brunch” (breakfast + lunch) o “smog” (smoke + fog).
Dal punto di vista grammaticale, “situationship” funziona come sostantivo: “We’re in a situationship” (siamo in una situazione indefinita), “I don’t want a situationship” (non voglio una relazione indefinita). Il termine descrive quella zona grigia in cui due persone si frequentano regolarmente, magari con intimità, ma senza definire il rapporto.
Quando si parla di situationship, sentirete spesso frasi come “keeping things casual” (mantenerla leggera), “we’re not putting labels on it” (non ci mettiamo etichette), “just seeing where it goes” (vediamo dove va a finire) o “it’s complicated” (è complicato). Queste espressioni riflettono l’ambiguità della situazione.
Ghosting: quando il linguaggio digitale diventa comportamento
“Ghost” significa fantasma, e “ghosting” descrive l’atto di sparire come un fantasma: smettere improvvisamente di rispondere ai messaggi senza dare spiegazioni. Come verbo, possiamo dire “He ghosted me” (è sparito senza spiegazioni) oppure “Don’t ghost people” (non sparire nel nulla con le persone).
Questo termine è interessante perché trasforma un sostantivo (ghost) in verbo aggiungendo semplicemente “-ing”, seguendo la grande flessibilità morfologica dell’inglese. Altri termini simili nati nell’era digitale includono “to text” (messaggiare), “to google” (cercare su Google) o “to screenshot” (fare uno screenshot).
Conoscere questi neologismi vi permetterà di seguire conversazioni contemporanee in inglese e di comprendere meglio contenuti su app, podcast e serie TV che affrontano le dinamiche relazionali moderne.
Come parlare di sentimenti e relazioni in inglese
Avrai notato che tutti questi termini vengono dall’inglese. Non è un caso: la lingua inglese, specialmente quella parlata sui social e nelle serie TV americane, ha dato forma a un nuovo vocabolario emotivo che descrive sfumature che in italiano spesso non avevamo codificato.
Conoscere l’inglese delle relazioni ti permette anche di accedere a tantissime risorse online: podcast sulla psicologia delle relazioni, video di esperti, articoli scientifici e comunità di supporto che discutono apertamente di questi temi. Moltissimi contenuti sulla salute mentale e sulle relazioni sane sono disponibili prima in inglese.
Da My English School capiamo quanto sia importante imparare l’inglese che si usa davvero nella vita quotidiana, non solo quello dei libri di grammatica. Le relazioni, i sentimenti, i confini personali sono argomenti di cui parliamo tutti i giorni, e saperli esprimere in inglese ti apre a conversazioni autentiche e significative. Se sei interessato ad ampliare maggiormente il tuo vocabolario, noi possiamo fare al caso tuo! Visita la sezione dei nostri corsi di inglese e trova la modalità che più si addice ai tuoi bisogni






